ATS e CAF: sta a loro dimostrare la non regolarità dell’ MCB

“Spiacente ma la vostra fattura non è in alcun modo detraibile”, oppure “la vostra figura no rientra nell’ ordinamento sanitario”…. Queste sono le risposte che generalmente gli MCB si sentono dire ogni qualvolta i pazienti portano le fatture ai CAF per l’annuale denuncia dei redditi, o alle AST (ASL) quando pretendiamo di aprire la nostra attività.

Questo problema l’ ho vissuto anche io, in prima persona, circa 9 anni fa, da quando cioè la figura dell’ MCB era appena nata fuori dall’Abruzzo, in Lombardia. Ai tempi l’ASL di competenza rifiutava la figura dell’ MCB in quanto “..c’è ancora poca chiarezza e non sappiamo come comportarci”.

Ricordo che, faldone in mano, mi recai presso gli uffici e diedi  tutta la documentazione ai dirigenti che,nonostante tutto, non seppero come disbrigare la questione, permettendomi però di avviare la pratica di apertura.

Negli anni le cose non sono cambiate molto, però l’esperienza mi ha fatto capire un po’ di più come è la questione. Vediamo se riesco a farmi capire: l’ MCB, è un’arte sanitaria, quindi a tutti gli effetti legata al sistema sanitario nazionale. Vi sono però alcune condizioni particolari che ci permettono di avere ragione o meno, ed è una considerazione che spetta solo ed unicamente a noi.

Come ben sappiamo l’arte sanitaria, non è una professione sanitaria,( infatti si dice “arte ausiliaria delle professioni sanitarie”) ma è dipendente dalla stessa, quindi di conseguenza ogni azione che noi facciamo in ambito sanitario deve avere un “superiore” che giustifichi e garantisca il nostro operato.

E’ pur vero che la scelta non è obbligata e se una persona decide di NON avviare una attività di tipo sanitario tanti problemi li evita. Si perchè in questo caso, l ‘operato dell’ MCB non dipende più dal sistema sanitario ma risulta una attività legata al benessere  ( più legata alle DBN). Cosa comporta questo?  Comporta che il nostro cliente non è più un paziente, ma appunto è un CLIENTE. Quindi il regime fiscale prevede l’emissione della fattura con esposizione di IVA, cioè non esiste più il regime di esenzione ( ex art. 10) e NON è fiscalmente detraibile. Certo, non ci sono nemmeno tutte le restrizioni che l’appartenenza al servizio sanitario impone.

Al contrario se si vuole far parte della grande famiglia dei “sanitari” allora occorrono alcuni accorgimenti: in primis, l’attività di tipo sanitario che andremo a svolgere sarà sempre effettuata su prescrizione medica che il paziente dovrà presentare al momento della prima prestazione. Inoltre, essendo la nostra una arte ausiliaria, le ATS potranno pretendere la presenza del medico supervisore ( in pratica una sorta del Direttore Sanitario) che dovrà garantire l’ operato del MCB. Va chiarito che questo atteggiamento è un abuso in quanto la legge parla chiaro definendo che l’MCB può effettuare la propria attività in piena autonomia ( cioè senza l’ausilio del medico).

Sicuramente stante queste condizioni, i CAF ed le ATS non possono assolutamente rifiutarsi di accettare le fatture emesse dagli MCB ( per i CAF) così come non permettere le aperture dei gabinetti massoterapici, ricordando loro che noi viviamo in uno Stato di Diritto, e di conseguenza sono loro che devono argomentare e dimostrare che la vostra attività è da considerarsi “fuori legge”.

Mt. Stefano Loscialpo