Il nostro vero nemico? L’abusivismo ed il lavoro “in nero”

Terapisti, contro terapisti… Massofisioterapisti, contro MCB, fisioterapisti contro Massofisioterapisti, MCB, vs fisioterapisti, estetiste contro MCB… e potremmo continuare all’ infinito, a fare l’elenco delle battaglie fatte atte a combattere quella che personalmente e da sempre chiamo “la guerra dei poveri”. Purtroppo, c’è il brutto vizio di sentenziare e screditare nella speranza di far sentire la propria ragione, o, come qualche associato asserisce, per avere una manciata di tessere in più.

Ma quasi tutti NOI,( intendendo  per “noi” coloro che rappresentano degli associati) pensiamo che avanzare dei diritti più o meno presunti, più o meno legiferati, questa sia la risposta o, se preferiamo, il metodo, per mostrare i muscoli, dimenticando che la nostra scieltà è quella di difendere, rappresentare, promuovere, pubblicizzare il lavoro di coloro che ci hanno eletto e che ci danno fiducia tesserandosi con una o l’altra associazione,.

E’ di questi giorni, la notizia che sono state avviate delle procedure di querela contro Confestetica per il servizio andato in onda su Rai tre, in cui il presidente ha fatto delle affermazioni forti  e discutibili, che ha fatto saltare i nervi a tutti noi. E come dar torto a chi, presa la penna in mano, ha decido di sporgere denuncia  perchè quelle dichiarazioni sono state lesive verso la nostra ( ma non solo la nostra ) professione?

Ed ancora, chi non ricorda le battaglie dei fisioterapisti che non volevano accettarci fino a qualche anno fa. Ed anche in quel caso le denunce, le dichiarazioni, le ritrattazioni si sono sprecate. Ma questo è un vizio tutto italiano, che più o meno recita così: io infango te  così ti colpisco al cuore. La parte lesa ovviamente replica: io denuncio te, così vieni (forse) condannato ed oltre a ritrattare ciò che hai detto,  paghi anche i danni e le spese processuali, ed io dimostro ai miei associati che sto lavorando per loro!!. Salvo il fatto che poi a tutti gli associati ( e non solo, ma dico io a tutta la categoria) do in parti uguali il rimborso ottenuto dalla sentenza che ha obbligato la controparte a risarcire all’associazione…E’ già, sennò perchè mi faccio risarcire???

Ma la cosa che balza ancor più all’ occhio, è che in questa guerra tra persone che difendono la categoria, di qualsiasi professione stiamo parlando, ci si dimentica di coloro che veramente sono il vero pericolo principale. Pensiamo alle migliaia anzi decine di migliaia di persone che lavorano privatamente senza avere alcun tipo di diploma ( dai massaggi, all’estetica, alle parrucchiere, agli idraulici, agli elettricisti, e se volete continuo per altre dieci righe). Oppure pensiamo a chi, anche in presenza di un diploma o attestato RICONOSCIUTO PER LEGGE, effettua il proprio lavoro senza aver aperto una partita IVA… Per coloro che non lo ricordassero, (soprattutto ai miei colleghi che rappresentano una categoria), questo di chiama evasione fiscale!!!, Ma no, per noi, è più importante mostrare i bicipiti o i pettorali, per far vedere chi è più forte!!!

Ma non finisce qui!!! chi ha una attività sa che per l’apertura, occorre predisporre la  SCIA (ex DIA). E ciò cosa comporta??  Locali a norma, metrature degli studi con misure minime ,bagno per disabili, antibagno, vernice certificata , apparecchiature certifica, controllate ed in regola,,, vogliamo continuare??

Però…. la cosa importante è sbandierare che il laureato in scienze motorie, non può fare fisioterapia, ma può fare rieducazione quando la persona passa dallo status di paziente a quello di cliente, perchè il SM non può trattare la persona malata ( giusto!! poi non fa nulla se ci sono fisioterapisti in pensione che portano via il lavoro ai colleghi andando a fare il lavoro in casa)….o gli MCB che fanno mobilizzazione neuromuscolare passiva, mentre i fisioterapisti si professano massaggiatori con un programma universitario di poche decine di ore in massoterapia…. Questo è un altro problema, che assume una rilevanza importante ma a mio parere  secondaria, ed è quello delle competenze, che devono essere ancora messe a punto e migliorate.

Pensate quante opportunità perdono i ragazzi ed i professionisti che sono in carenza di lavoro a causa di un comportamento scorretto da parte di coloro che NON POSSONO e NON DEVONO fare il lavoro se non sono in regola!!!!

Ma tutto deve partire da noi, noi che abbiamo avuto un mandato dai nostri associati, e da voi, dagli associati che devono smettere di avere atteggiamenti di omertà, perchè solamente collaborando in sinergià potremo avere il nostro comune obiettivo a portata di mano.

Io ci sono, e voi??

Mt. Stefano Loscialpo