L’ importanza dell’ Associazionismo

Oggi più che mai, in un momento in cui tutto cambia e tutto si ribalta nel giro di pochi istanti, fare squadra si rivela l’arma vincente per ottenere qualsiasi tipo di risultato.

La storia insegna come i grandi cambiamenti siano avvenuti a “furor di popolo”, quando il popolo, appunto, stanco degli abusi di pochi, in massa hanno avuto il coraggio di alzare gli scudi ed avanzare a gran voce per reclamare ciò che era di diritto. Ma del resto se pensiamo come anche la democrazia abbia visto nel corso degli anni, la massa protestare per avere dei diritti, e, fortunatamente nel nostro paese lo ha fatto sempre in modo civile ( o quasi), anzi a volte anche in modo troppo morbido.

Ma sempre la storia ci insegna come le battaglie portate avanti da pochi singoli non abbia sortito grandi risultati, se non il riconoscimento ( spesso avvenuto post mortem dei promotori dell’ iniziativa) di quelle rivendicazioni che decenni dopo hanno visto il risultato ma sempre e comunque dopo una azione di massa.

La nascita dei sindacati, è una testimonianza di quanti risultati la classe operaia ha ottenuto nella rivendicazione dei propri diritti ( salvo che oggi gli stessi sindacati siano in discussione per atteggiamenti a volte discutibili), ma è insindacabile  – scusate il gioco di parole – ciò che i lavoratori oggi hanno come diritti che, prima degli anni settanta, non esistevano assolutamente.

Un altro esempio sono le associazioni per la difesa di cittadini in relazione alle leggi di mercato, e mi vengono in mente le associazioni, tipo Codacons, piuttosto che Altro Consumo, ed altre ancora, che difendono il cittadino contro le truffe e gli abusi che il mercato attua giornalmente.

Pensiamo al grande lavoro svolto dalle Associazioni di volontariato: quanti di noi fanno parte di una associazione che presta la propria opera a favore di chi ha bisogno? pensate ai risultati che non si potrebbero avere se le persone no si associassero per un fine comune: associazioni di soccorso, associazione degli alpini, dei marinai, associazioni d ‘armi, associazioni di volontariato negli ospedali, associazioni per tutela dell’ infanzia, associazione per la difesa dei diritti umani, associazione contro l’abuso sulle donne, e potrei proseguire all’ infinito, ma la parola “magica” è ASSOCIAZIONE.

Per non parlare ( e perdonatemi se lo ritengo un po’ assurdo ma veritiero) le associazioni delle tifoserie che grazie ad un potere legato alla presenza dei tifosi negli stadi, riescono ad imporre alle società calcistiche condizioni di favore addirittura sul calcio mercato o sulle direttive che una società sportiva deve attuare, pena la ribellione, l’assenteismo, il crollo degli abbonamenti.

Potrei proseguire con altri cento o mille esempi di come i risultati si ottengono solo e solamente quando si è associati, perchè  in un tavolo di lavoro, i rappresentanti possano andare con la forza  dei numeri. E’ giusto? E’ sbagliato? Non sta a me dare un giudizio su questo modo di agire, anche se il mio pensiero personale l’ ho, ma la realtà è questa.

Associarsi, non vuol dire solamente pagare un tesseramento “per chi sa quale motivo”, ma significa essere parte attiva di un movimento che dichiara la propria esistenza, e  rivendica i propri diritti, significa poter gridare a voce alta il proprio ruolo all’ interno della società, significa dichiarare il proprio pensiero perchè comune al pensiero di tante altre persone. Associarsi significa essere presenti con un proprio rappresentante per migliorare il proprio status, e per ottenere nuovi risultati, Associarsi significa potersi trovare, avere diritto di parola e di voto, manifestare il proprio assenso ed il proprio dissenso. Associarsi significa remare tutti dalla stessa parte, condividere un pensiero comune, senza essere una voce fuori dal coro. Associarsi implica anche dei doveri morali e pratici, come ad esempio non parlare tanto per fare discussioni “da bar”, ma parlare in maniera costruttiva e non demolitiva, Associarsi significa poter contare sull’ aiuto di tutti. Associarsi significa poter dire a gran voce ” IO SONO, PERCHE’ VIVO”.

 

Mt. Stefano Loscialpo