A.Na.M. e S.George Campus aprono le porte ai Mft (post 99) e agli Osteopati

Un anno di rivoluzione nell’ ambito delle figure sanitarie, Un anno in cui i massofisioterapisti si stanno domandando quale sarà il prossimo futuro, ed un anno in cui gli ospeopati, dopo il D.L. Lorenzin, stanno aspettando il regolamento attuativo per capire cosa succederà.

E dall’ altra parte ci sono i MCB, che continuano a fare il loro lavoro in silenzio, senza patteggiare per gli uni o per gli altri, ma interessandosi a divulgare la figura e la professione, che sta prendendo sempre più piede anche negli ambienti sanitari e come conoscenza, presso gli organi istituzionali.

Quello che ieri era il ” bagnino delle terme” come scherzosamente ( o ironicamente) veniva definito e da alcuni schernito, ora è l’ unica figura ausiliaria sanitaria che può effettuare manovre, massaggi, e terapie sul paziente malato. Ovviamente non citiamo i fisioterapisti in quanto sono professione sanitaria ed il loro campo di intervento è la riabilitazione motoria oltre al fatto che, come sostenuto da moltissimi fisioterapisti,  non hanno ne una preparazione sufficiente per le manovre sui tessuti molli ( 20 ore accademiche in tre anni di studio universitario legate alla massoterapia), ne un interesse a fare i massaggi.  Ma va bene così, sono competenze diverse su pazienti simili. Noi portiamo tutto rispetto per il loro lavoro e il loro percorso.

In questo anno, in Associazione sono approdati molti Mft che hanno deciso di fare “il salto della quaglia”, visto che dopo un anno, appunto, non si è risolto nulla sul fronte del riconoscimento della figura o della sanatoria per tutti i post 99. Quindi grazie alle loro richieste l’Associazione Nazionale Massoterapisti si è messa in moto ed ha quindi preso di petto il problema cercando di trovare una soluzione che potesse tutelare anche loro.

Grazie ad un accordo stipulato con la S.George Campus, quindi si è avviato un percorso di studi che potesse portare attraverso un programma “accelerato”, con il riconoscimento del 50% dei crediti, al titolo MCB

Il Prof. Marcello Lofrano, responsabile della formazione della S.George Campus: “Abbiamo pensato ad un percorso che fosse rivolto, oltre che all’ approfondimento della massoterapia, all’ idroterapia. materia , ma soprattutto una professione su cui puntiamo molto. Nel futuro – continua Lofrano – ci sarà sempre più spazio nel settore dell’ idroterapia, sia essa intesa sotto l’aspetto tradizionale e storico, sia sotto le nuove scoperte degli ultimi 30 anni che hanno portato a nuove tecnologie ed ad un nuovo approccio verso l’ idroterapia salutistica”.

Ma quale è la necessità di A.Na.M. di occuparsi dei Mft e degli osteopati? Lo abbiamo chiesto al Presidente Stefano Loscialpo che dopo essere rientrato si è subito messo al lavoro:” E’ importante fare un lavoro di aggregazione perchè purtroppo o per fortuna, per raggiungere degli obiettivi, soprattutto nelle sedi istituzionali, è importante essere in tanti. Insomma l’ unione fa la forza, e se vogliamo essere forti, dobbiamo crescere anche come categoria. Quindi perchè non unire la necessità nostra con quella di chi si trova “al vento” sballottato fra i vari …forse… chissà.. sembra che… Diamo così la possibilità a chi lo desidera di una conversione del titolo ( che comunque non fa perdere quello acquisito in precedenza) con un titolo che possa tutelarli nella professione”.

“Con il Prof. Lofrano ci siamo confrontati a lungo su questo argomento – prosegue il Presidente dell’ A.Na.M. Loscialpo – perchè si doveva coniugare l’ esigenza richiesta dai Mft di divenitare MCB, e degli strumenti nuovi da offrire loro che andassero oltre le loro attuali competenze. Personalmente, credendo molto nell’ idroterapia, ho condiviso il progetto proposto dalla S. George Campus sulla rivisitazione di una idroterapia moderna, che fosse la continuazione delle basi fondamentali della pratica.”

“Quindi assieme abbiamo studiato il modo per poter agevolare i Mft che ,come più volte ho  ricordato, non sono dei nemici da combattere, ma al contrario sono colleghi che oggi si trovano in difficoltà, così come gli osteopati che in questo momento sono in una sorte di limbo in attesa di un regolamento attuativo del nuovo governo sulla loro professione. Così è partito questo progetto, che ha già visto la partecipazione e la partenza di due classi di Mft. Per gli osteopati, ovviamente, il discorso è un po’ più complesso, nel riconoscimento dei crediti che possono essere effettuati solamente in presenza di un titolo – a questo punto di uno stato membro – riconosciuto. Ma anche in questo caso, sono pronte delle agevolazioni da parte di S.George Campus, per gli osteopati che si iscriveranno attraverso A.Na.M.”

La porta è aperta, anche solamente per informazioni, per chi volesse poi aderire al progetto, dopo essersi tesserato ad A.Na.M. accederà direttamente al programma di studi della S.George Campus, con delle agevolazioni di trattamento per l’ intero ciclo di studi.

 

Or.Ma.