Avv.Elena Betteghella: gli MCB non hanno nessun obbligo rispetto all’ iscrizione all’albo

“FARE CHIAREZZA SULLA FIGURA DEL MCB È UN DOVERE INFORMATIVO VERSO GLI UTENTI FINALI”

E’ quanto ribadisce l’ Avvocato dell’ A.Na.M. Dott.ssa Elena Betteghella, nella lunga intervista che ci ha rilasciato, con la speranza – dice- che tutti gli MCB capiscano che la figura non è stata intaccata dal maxi emendamento.

“Dottoressa , facciamo una volte per tutte chiarezza sulla figura del MCB e sugli adempimenti cui è tenuto”

“Dopo l’approvazione a fine dicembre 2018 dell’art 1 c. 283bis/283septies della Legge di Bilancio 2019 e, prima ancora, con la Legge Lorenzin (L. 3/2018), la figura del Massaggiatore e Capo Bagnino degli stabilimenti idroterapici è stata oggetto di attacchi ingiustificati, indecorosi e privi di fondamento giuridico, da parte di esponenti poco attenti al dettato della Legge.Il MCB è stato negli ultimi giorni addirittura definito come operatore abusivo o, nelle migliori delle ipotesi, come colui che applica i fanghi nelle SPA.

Lo scopo di questo intervento è pertanto quello di dare la legale dignità al profilo professionale del MCB e, per quanto possibile, cercare di fare chiarezza sulla nascita dei nuovi Ordini Sanitari con i relativi albi e sull’istituzione degli elenchi speciali: infatti da subito va fatta una distinzione netta fra albo ed elenco speciale, nati con funzioni e motivi differenti.

Partiamo con ordine e brevemente riassumiamo chi sia il MCB.

La Legge 42/1999 individua originariamente tre gruppi di operatori in ambito sanitario ossia: A) le professioni sanitarie (medici, infermieri, tecnici sanitari della riabilitazione e della prevenzione); B) le arti ausiliarie tra cui oltre agli ottici, agli odontotecnici e la puericultrice, compare il massaggiatore capo bagnino degli stabilimenti idroterapici ed, infine, C) le professioni di interesse sanitario (massofisioterapisti).

Il MCB è stato istituito infatti dal R.D. n. 1334/1928 e riconosciuto dagli artt. 99 e 140 del TU delle Leggi Sanitarie. Quindi questa figura esercita, dopo aver conseguito regolare abilitazione con corsi biennali in scuole riconosciute dalle Regioni, un’arte sanitaria e su prescrizione medica, nell’ambito delle patologie ortopediche a carico dell’apparato osteo-articolare e muscolare, provvede alla cura, prevenzione e recupero funzionale del paziente mediante idroterapia, balneoterapia, elettroterapia e massoterapia. La sua arte può essere esercitata sia come libera professione o come dipendente di strutture convenzionate o di sanità privata.

Le fatture emesse in tali casi sono esenti IVA e possono essere scaricate dal paziente in sede di Dichiarazione dei Redditi. Senza prescrizione medica il MCB può operare come operatore del benessere ed, in questo caso, le fatture emesse non saranno esenti IVA e non potranno essere scaricate dall’utente. Ora ci sarebbe da aprire un’altra parentesi per parlare della fattura elettronica (operativa dal 01/01/19 ma tale argomento ci porterebbe fuori strada dal discorso in essere).

Successivamente alla L.42/99, la L. Lorenzin, in vigore dal 15/02/18, ha ridefinito il quadro delle figure sanitarie riconoscendone alcune nuove all’art 7 (esempio osteopata e chiropratico) e, prima ancora, con l’art 4 l’attenzione è stata posta sulla nascita degli Ordini delle professioni sanitarie. Sono infatti stati definiti i relativi organi degli Ordini stessi: presidente, consiglio direttivo, commissione di albo e collegio dei revisori, ciascuno dei quali ha compiti ben delineati.

Nella Legge n. 3/18 la figura professionale del MCB NON è stata minimamente intaccata, né tantomeno abrogata: il riordino nella L. Lorenzin riguarda infatti le professioni sanitarie, di cui il MCB non fa parte. Pertanto il MCB non ha un ordine allo stato attuale e, conseguentemente, non esiste un albo cui il MCB deve iscriversi (ovviamente qualora un MCB sia in possesso di ulteriori titoli abilitativi per le professioni sanitarie – ad esempio un MCB che sia diventato anche infermiere- dovrà richiedere l’iscrizione all’Ordine relativo alla categoria infermieristica).

Deve essere quindi chiaro che non vi è alcun obbligo per il MCB avente solo il titolo di massaggiatore di iscriversi all’albo, anche perché tale albo non esiste così come non esiste il relativo Ordine.

Gli elenchi speciali di cui parla il c. 2837septies dell’art 1 della L. di Bilancio non sono da confondersi con gli albi tenuti dagli Ordini. Così come già avviene per altre categorie di professionisti (quali avvocati, architetti, ecc..) l’albo professionale ha la funzione di permettere agli utenti di verificare se effettivamente un professionista è regolarmente iscritto all’ordine e quindi abilitato ad esercitare una professione: infatti possono essere iscritti all’albo solo quei professionisti che abbiano determinati requisiti di capacità, in possesso di regolare abilitazione.

Lo Stato demanda pertanto agli Ordini di vigilare sull’effettività dei requisiti minimi delle persone intenzionate ad ottenere l’iscrizione all’albo di categoria. Nel contempo gli Ordini tutelano le figure professionali in quanto hanno il potere di intervenire con sanzioni disciplinari nel caso in cui vengano commesse violazioni al Codice Deontologico adottato da ciascun Ordine.

Gli elenchi speciali hanno, invece, una funzione ulteriore e diversa ossia quella di permettere a tutte quelle persone, che negli anni passati non hanno chiesto l’equipollenza dei titoli acquisiti secondo le Leggi allora vigenti, di poter rimanere nel mondo del lavoro. Così, ad esempio, i terapisti ante ’99, che non abbiano ottenuto una laurea in fisioterapia ma solo l’abilitazione regionale, alla luce della Riforma Lorenzin, pur avendo seguito un percorso di studi, sarebbero stati impossibilitati nel proseguire con la loro attività lavorativa in difetto di una tempestiva richiesta di equipollenza.

Tali soggetti purché riescano a dimostrare di aver svolto attività professionale in regime dipendente o autonomo per un periodo minimo di anni 3, anche non continuativi, nell’arco degli ultimi dieci anni saranno in grado di sanare la mancanza della richiesta di equipollenza iscrivendosi entro il 31/12/19 negli elenchi speciali ad esaurimento, istituiti presso gli Ordini dei tecnici sanitari di radiologia medica e delle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione.

“Quindi gli MCB possono ( almeno per ora) dormire sonni tranquilli?”

“Mi sento proprio di rispondere positivamente a questa domanda in quanto smontare una leggedello Stato, per quanto vecchia sia, non è cosa da poco, considerando che il R.D. 1334/28, oltre a elencare nelle arti ausiliarie, gli MCB, ha ,al suo interno, anche la figura dell’ odontotecnico, dell’ ottico e della puericultrice, quindi toccare una legge come questa – prosegue dal Dott.ssa Betteghella – vorrebbe dire mettere in discussione almeno 350.000 professionisti, il che non è il massimo della vita, per un governo.”

Or.Ma.