Dalla segreteria A.Na.M. , per i nuovi membri

Buongiorno a tutti, e benvenuti sul nostro nuovo sito.

Per prima cosa volevo ringraziare chi si è già iscritto e chi intenderà farlo nei prossimi giorni. Abbiamo già parlato dell’importanza dell’associazionismo anche in altre sedi, e lo ribadiamo ad alta voce anche qui. Anche se non sembra diverse persone stanno lavorando per il bene di tutta la categoria, e in special modo tutelando gli associati, cercando di risolvere i quotidiani problemi che si presentano.

A breve nell’area riservata verranno pubblicati articoli ed informazioni importanti per il nostro lavoro, e per tenerci sempre più aggiornati riguardo al mondo Mcb.

A tal proposito volevo rendervi noto che in molti mi stanno chiedendo l’autorizzazione per entrare nell’area riservata, solamente iscrivendosi tramite il login. Ricordo che l’approvazione sarà data esclusivamente a chi sarà iscritto come socio. Pertanto vi chiedo di completare la registrazione per interno inviando quanto richiesto per diventare a tutti gli effetti socio Anam 2019!

Ricordo inoltre che per qualsiasi cosa potete contattarci tramite mail segreteria@anam.it

In molti ci stanno scrivendo per quanto riguarda la situazione Mcb, Mft, Albi e leggi, l’avvocato Betteghella ha già detto la sua a riguardo.

Al momento per l’Mcb non cambia assolutamente niente! Il nostro ufficio legale è sempre sull’attenti e pronto ad ogni cambiamento. Qualora ci fossero delle novità saremo i primi a darvene conto e a istruirvi su cosa fare. Per ora godiamoci questo 2019, e che sia ricco di soddisfazioni.

La segreteria.

A.Na.M. 2019: un anno scoppiettante. Ecco perchè appoggiare l’Associazione Nazionale Massoterapisti

Ed anche il 2018 ci ha lasciato. E’ stato un anno impegnativo e molto costruttivo per A.Na.M. che da febbraio, quando ha visto il cambio del Presidente, ha ripreso linfa e nuova vita.  Nel corso dell’anno, si sono alternati momenti di entusiasmo con momenti in cui ci si chiedeva chi remava contro, ma alla fine, dopo il temporale è sempre tornato il sereno. Il lavoro fatto dall’ Associazione, ha avuto il grande merito di far tornare seduti ad un tavolo le tre sigle rappresentanti gli MCB, Aim, Fimos ed appunto A.Na.M. che con rinnovata serenità hanno intrapreso percorsi insieme o anche se separati dai personalismi che caratterizzano le tre sigle, tutti hanno sempre parlato la stessa lingua, e lo hanno fatto strenuamente a favore della categoria.

Risolto ( si spera) anche l’enigma della sorte degli Mft, ora ci aspetta un 2019 che deve portare ancor più ad una definizione ed una consapevolezza dell’ esistenza  del Massaggiatore Capo Bagnino, da parte di tutti, a partire da noi, colleghi, che vedono in questa sigla -MCB- qualche cosa di vergognoso se non, per alcuni, aberrante. Quella è, e quella deve rimanere, per diversi motivi, primo fra tutti la storicità di un titolo che porta avanti la professione del massaggiatore da quasi un secolo. Anche perchè, ora, dopo questa manovra, gli unici massaggiatore sanitari, restano gli mcb, come figura per le nuove generazioni.

Ma quali sono i programmi di A.Na.M. e perchè un massoterapista deve scegliere proprio la nostra Associazione?

E’ una domanda legittima a cui cercheremo di dare spiegazione. Innanzitutto perchè crediamo fortemente nella nostra categoria e crediamo nella crescita della stessa e quindi ogni azione è portata alla valorizzazione, alla promozione ed alla difesa del professionista. 

A.Na.M. è l’ unica associazione che ha un comitato operativo formato solo ed escusivamente da MCB, un comitato fortemente voluto dal suo Presidente, che democraticamente prende ogni decisione dopo essersi consultato con il comitato stesso. Un comitato voluto dal Consiglio direttivo, voluto da colui che ha fondato A.Na.M. il Prof. Marcello Lofrano, ma che lo stesso ha voluto tenersene fuori dalle decisioni e dal lavoro dell’ Associazione, in quanto non addentro ai lavoro dei professionisti. Quindi l’ unica Associazione fondata dalla scuola, dove la stessa si chiama fuori dalla specificità della professione. Una  eccezione all’ interno del comitato operativo di un membro non MCB ma di importantissima rilevanza, voluta da tutti gli altri membri e dal Consiglio Direttivo: la presenza dell’ Avv. Elena Betteghella, che vogliamo ringraziare per la la disponibilità data.

Abbiamo una segreteria attiva tutti i giorni ed una risposta con tempi medi di 24 – 36 ore per ogni richiesta che ci viene presentata. Da quast’ anno abbiamo fatto un restyling al portale aggiungendo anche l’ area riservata ai soci, in cui saranno messe nei prossimi giorni le normative a disposizione di tutti gli associati e le varie modulistiche.

Abbiamo, come detto un team di otto colleghi che si sono divisi i vari compiti, tra cui, oltre la segreteria, il rapporto con gli enti, la formazione ed il rapporto con le delegazioni regionali che stiamo istituendo, il settore della formazione continua, che spiegheremo dopo, l’ aggiornamento del sito internet e soprattutto il continuo sportello telefonico aperto per tutti i soci.

Parlando di formazione stiamo approntando un programma di formazione ( per intenderci tipo ECM anche se non è richiesta) aperta ai soci ed ai non soci ( ovviamente a condizioni diverse) in cui affronteremo argomenti di aggiornamento che interessano la nostra professione. Tali aggiornamenti li metteremo nel sito nei prossimi giorni ( ci stiamo lavorando per cercare di avere dei relatori titolati) assieme alle date. Occorrerà prenotarsi per poter dare modo anche a noi di organizzarci al meglio. Alla fine della giornata verrà rilasciato un attestato di frequenza alla giornata svolta.

Per quanto riguarda il nostro impegno per la valorizzazione del nostro titolo, porteremo avanti il lavoro cominciato con un’ altra associazione che racchiude i massaggiatori sportivi per il riconoscimento e l’ integrazione della nostra figura in ambito del massaggio sportivo in seno alla Federazione Medici sportivi Italiani, al fine di inserire anche la nostra figura assieme a quella del massofisioterapista.

Inoltre sarà incessante l’ informativa presso tutte le ASL d’ Italia per portare a conoscenza i funzionari delle reali possibilità operative, accompagnate da leggi e regolamenti, dei Massaggiatori e capo bagnini.

Carne al fuoco non manca nemmeno per il 2019 che vogliamo diventi un anno di ulteriore conferma della nostra figura, ma per fare tutto questo abbiamo bisogno di tutti voi, abbiamo bisogno di forze nuove che ci affianchino, abbiamo bisogno di tutti coloro che attivamente partecipano sui social, affinchè diano il loro fattivo contributo e non si limitino a fare solamente polemica gratuita, ma si mettano in gioco, in prima persona, mettendo a disposizione di tutti, il loro sapere. Solamente così diventeremo una grande categoria professionale.

Vi aspettiamo in A.Na.M.

Avv.Elena Betteghella: gli MCB non hanno nessun obbligo rispetto all’ iscrizione all’albo

“FARE CHIAREZZA SULLA FIGURA DEL MCB È UN DOVERE INFORMATIVO VERSO GLI UTENTI FINALI”

E’ quanto ribadisce l’ Avvocato dell’ A.Na.M. Dott.ssa Elena Betteghella, nella lunga intervista che ci ha rilasciato, con la speranza – dice- che tutti gli MCB capiscano che la figura non è stata intaccata dal maxi emendamento.

“Dottoressa , facciamo una volte per tutte chiarezza sulla figura del MCB e sugli adempimenti cui è tenuto”

“Dopo l’approvazione a fine dicembre 2018 dell’art 1 c. 283bis/283septies della Legge di Bilancio 2019 e, prima ancora, con la Legge Lorenzin (L. 3/2018), la figura del Massaggiatore e Capo Bagnino degli stabilimenti idroterapici è stata oggetto di attacchi ingiustificati, indecorosi e privi di fondamento giuridico, da parte di esponenti poco attenti al dettato della Legge.Il MCB è stato negli ultimi giorni addirittura definito come operatore abusivo o, nelle migliori delle ipotesi, come colui che applica i fanghi nelle SPA.

Lo scopo di questo intervento è pertanto quello di dare la legale dignità al profilo professionale del MCB e, per quanto possibile, cercare di fare chiarezza sulla nascita dei nuovi Ordini Sanitari con i relativi albi e sull’istituzione degli elenchi speciali: infatti da subito va fatta una distinzione netta fra albo ed elenco speciale, nati con funzioni e motivi differenti.

Partiamo con ordine e brevemente riassumiamo chi sia il MCB.

La Legge 42/1999 individua originariamente tre gruppi di operatori in ambito sanitario ossia: A) le professioni sanitarie (medici, infermieri, tecnici sanitari della riabilitazione e della prevenzione); B) le arti ausiliarie tra cui oltre agli ottici, agli odontotecnici e la puericultrice, compare il massaggiatore capo bagnino degli stabilimenti idroterapici ed, infine, C) le professioni di interesse sanitario (massofisioterapisti).

Il MCB è stato istituito infatti dal R.D. n. 1334/1928 e riconosciuto dagli artt. 99 e 140 del TU delle Leggi Sanitarie. Quindi questa figura esercita, dopo aver conseguito regolare abilitazione con corsi biennali in scuole riconosciute dalle Regioni, un’arte sanitaria e su prescrizione medica, nell’ambito delle patologie ortopediche a carico dell’apparato osteo-articolare e muscolare, provvede alla cura, prevenzione e recupero funzionale del paziente mediante idroterapia, balneoterapia, elettroterapia e massoterapia. La sua arte può essere esercitata sia come libera professione o come dipendente di strutture convenzionate o di sanità privata.

Le fatture emesse in tali casi sono esenti IVA e possono essere scaricate dal paziente in sede di Dichiarazione dei Redditi. Senza prescrizione medica il MCB può operare come operatore del benessere ed, in questo caso, le fatture emesse non saranno esenti IVA e non potranno essere scaricate dall’utente. Ora ci sarebbe da aprire un’altra parentesi per parlare della fattura elettronica (operativa dal 01/01/19 ma tale argomento ci porterebbe fuori strada dal discorso in essere).

Successivamente alla L.42/99, la L. Lorenzin, in vigore dal 15/02/18, ha ridefinito il quadro delle figure sanitarie riconoscendone alcune nuove all’art 7 (esempio osteopata e chiropratico) e, prima ancora, con l’art 4 l’attenzione è stata posta sulla nascita degli Ordini delle professioni sanitarie. Sono infatti stati definiti i relativi organi degli Ordini stessi: presidente, consiglio direttivo, commissione di albo e collegio dei revisori, ciascuno dei quali ha compiti ben delineati.

Nella Legge n. 3/18 la figura professionale del MCB NON è stata minimamente intaccata, né tantomeno abrogata: il riordino nella L. Lorenzin riguarda infatti le professioni sanitarie, di cui il MCB non fa parte. Pertanto il MCB non ha un ordine allo stato attuale e, conseguentemente, non esiste un albo cui il MCB deve iscriversi (ovviamente qualora un MCB sia in possesso di ulteriori titoli abilitativi per le professioni sanitarie – ad esempio un MCB che sia diventato anche infermiere- dovrà richiedere l’iscrizione all’Ordine relativo alla categoria infermieristica).

Deve essere quindi chiaro che non vi è alcun obbligo per il MCB avente solo il titolo di massaggiatore di iscriversi all’albo, anche perché tale albo non esiste così come non esiste il relativo Ordine.

Gli elenchi speciali di cui parla il c. 2837septies dell’art 1 della L. di Bilancio non sono da confondersi con gli albi tenuti dagli Ordini. Così come già avviene per altre categorie di professionisti (quali avvocati, architetti, ecc..) l’albo professionale ha la funzione di permettere agli utenti di verificare se effettivamente un professionista è regolarmente iscritto all’ordine e quindi abilitato ad esercitare una professione: infatti possono essere iscritti all’albo solo quei professionisti che abbiano determinati requisiti di capacità, in possesso di regolare abilitazione.

Lo Stato demanda pertanto agli Ordini di vigilare sull’effettività dei requisiti minimi delle persone intenzionate ad ottenere l’iscrizione all’albo di categoria. Nel contempo gli Ordini tutelano le figure professionali in quanto hanno il potere di intervenire con sanzioni disciplinari nel caso in cui vengano commesse violazioni al Codice Deontologico adottato da ciascun Ordine.

Gli elenchi speciali hanno, invece, una funzione ulteriore e diversa ossia quella di permettere a tutte quelle persone, che negli anni passati non hanno chiesto l’equipollenza dei titoli acquisiti secondo le Leggi allora vigenti, di poter rimanere nel mondo del lavoro. Così, ad esempio, i terapisti ante ’99, che non abbiano ottenuto una laurea in fisioterapia ma solo l’abilitazione regionale, alla luce della Riforma Lorenzin, pur avendo seguito un percorso di studi, sarebbero stati impossibilitati nel proseguire con la loro attività lavorativa in difetto di una tempestiva richiesta di equipollenza.

Tali soggetti purché riescano a dimostrare di aver svolto attività professionale in regime dipendente o autonomo per un periodo minimo di anni 3, anche non continuativi, nell’arco degli ultimi dieci anni saranno in grado di sanare la mancanza della richiesta di equipollenza iscrivendosi entro il 31/12/19 negli elenchi speciali ad esaurimento, istituiti presso gli Ordini dei tecnici sanitari di radiologia medica e delle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione.

“Quindi gli MCB possono ( almeno per ora) dormire sonni tranquilli?”

“Mi sento proprio di rispondere positivamente a questa domanda in quanto smontare una leggedello Stato, per quanto vecchia sia, non è cosa da poco, considerando che il R.D. 1334/28, oltre a elencare nelle arti ausiliarie, gli MCB, ha ,al suo interno, anche la figura dell’ odontotecnico, dell’ ottico e della puericultrice, quindi toccare una legge come questa – prosegue dal Dott.ssa Betteghella – vorrebbe dire mettere in discussione almeno 350.000 professionisti, il che non è il massimo della vita, per un governo.”

Or.Ma.

2019: l’anno che verrà…..

Ed eccoci arrivati al fatidico 29 dicembre, una data che per certi versi potrebbe definirsi storica, se non per il fatto che essendo bravi italiani, finita la bufera tutto andrà nel dimenticatoio e rivolti con il naso all’ insù ammireremo l’arcobaleno.

Oltre la data anche un numero potrebbe restare negli annali, il famoso 1.6003, che detto così non sembra avere un significato particolare, ma se preso nel dovuto modo, fa tornare quel clima gelido della bufera che si sta vivendo.

Tra oggi e domani, il maxi emendamento verrà votato alla Camera dei Deputati e con tutta probabilità, (visto che è stata chiesta la fiducia) verrà approvato.

Personalmente faccio fatica a concepire questo bailamme che ancora una volta,  alcune associazioni di fisioterapisti stanno creando, ma secondo loro , detentori della verità assoluta, più che giustificato. Dall’altra parte un’ altra associazione che al contrario, plaude alla manovra nel segno della chiarezza e della trasparenza dell’ ordinamento della fisioterapia. Trovo imbarazzante la posizione dei due protagonisti, perchè figli di uno stesso percorso, si trovano diametralmente opposti su cosa fare.

Certo, se io dovessi parteggiare su una o sull’ altra, sarei molto in difficoltà, ma alla fine, dando seguito anche alle mie dichiarazioni fatte in passato, mi piacerebbe pensare che ognuno possa avere una sua collocazione definitiva, compresi quindi i 18,000 operatori oggi nel limbo.

Ma fortunatamente questa cosa non mi compete ed allora, seduto comodamente in poltrona aspetto gli eventi per poi approntare eventuali mosse.

Ma la cosa più tragicomica è il fatto che si sta parlando di aria fritta. Innanzitutto chiamare abusivi coloro che da più di vent’ anni pratica una professione, dopo che era stata effettuato un percorso di studi lo trovo semplicemente  vergognoso e fuori da ogni logica. Qui, e mi rivolgo agli “illuminati”, stiamo parlando di persone che fecero un percorso ancor prima che voi nasceste… e poi per cosa? per delle competenze che ( è vero) si sovrappongono ma che non necessariamente devo no andare in conflitto.

Ancora una volta, si sta facendo la guerra dei poveri, una guerra che non si sa a cosa e dove porterà, ma sicuramente si vuole  negare il lavoro a 18,000 professionisti. E non diciamo che sono abusivi, perchè volendo di abusivismo anche la categoria dei fisio ne fa, e parecchia, sfociando delle tecniche e nelle pratiche che non li competerebbero, o di cui non hanno una competenza specifica acquisita.

Ovviamente non faccio di tutt’ erba un fascio, conosciamo tutti bravi e preparati professionisti laureati in fisioterapia che lavorano e che spesso fanno squadra con le altre figure professionali, e sinceramente, non hanno tempo e voglia di polemizzare con queste nefandezze, si ripeto nefandezze!!!

Poi ci sono quelli che soffrono della sindrome dell’agenda bianca, e che spesso imputano la causa del  loro status agli altri, e guarda caso sono nella Associazione più “guerrigliera” della categoria, quella più conservatrice ed integralista. Ecco questi sono i soggetti che hanno paura di altre categorie, ma attenzione, questi saranno i soggetti che una volta chiusa questa storia, cominceranno a prendersela con i colleghi stessi, perchè non avranno più nessuno con cui prendersela, ed allora ecco che assisteremo alla azione cannibalistica della categoria.

Intanto mi sovviene anche questa riflessione che voglio rivolgere ai colleghi massofisioterapisti: ma perchè, invece di voler entrare a tutti i costi in questo mega super albo, pagando ogni anno la tassa di iscrizione e che in realtà non vi porta a  nulla di nuovo – o quasi –  alla vostra professione, non vi fate un percorso di integrazione formativa e rientrate nelle arti ausiliarie? In fin dei conti ,se ci pensaste bene, godreste di tutte le peculiarità che questa vecchia figura mai andata in pensione, vi può offrire, oltre che nuovi sbocchi lavorativi…. e sicuramente parlereste la nostra stessa lingua!!!

Per fortuna queste considerazioni le facciamo da esterni ( al momento) perchè ahimè, la fame di guerra e di conquista non si calmerà ed allora torneremo ad essere al centro delle loro attenzioni,  ed è proprio qui che dovremo essere uniti per far sentire la nostra voce, ed è proprio per questo che, seduto sul mio divano, come nel gioco del Risiko, comincio a mettere le pedine al proprio posto.

Intanto godiamoci questo scorcio di fine 2018, attendendo … l’ anno che verrà.

 

Mt. Stefano Loscialpo

Buon Natale a tutti gli MCB d’ Italia

Il Natale si avvicina e per una volta lasciamoci alle spalle il lavoro, le polemiche, i progetti futuri, i rimpianti, ma non dimentichiamoci di chi ci ha fatto compagnia per l’ intero anno, e per i quali abbiamo deciso di dedicare la nostra professione.

Buon Natale quindi lo vorrei fare proprio a noi tutti, a noi professionisti del massaggio terapeutico, a noi che dedichiamo il nostro tempo per dare risposte concrete ai nostri pazienti…

Buon Natale alle nostre famiglie, che spesso sopportano i nostri ritardi, le nostre trasferte, i nostri dubbi e le nostre perplessità su terapie che non danno una risposta immediata…

Buon Natale ai colleghi, a tutti i sanitari, di qualsiasi categoria appartengano, che giornalmente impegnano il loro tempo nella professione che spesso, e non solamente per falsi moralismi, diventa una missione….

Buon Natale ai più deboli, agli emarginati, ai bambini ed agli anziani, a chi non ha niente, a quelli che vorrebbero ma non possono, a quei pazienti che vedendoci ci dicono che “… appena posso vengo” facendoti capire che non è una questione di tempo ma di ..altro…

Che dire altro…. BUON NATALE a voi ed alle vostre Famiglie

Mt. Stefano Loscialpo

PIANETA MEDICINA & SALUTE: on line l’ ultimo numero

Anche questo mese la Rivista Diretta dal Prof. Massimo Radaelli, affronta moltissimi argomenti di sicuro interesse per la salute ed il benessere, anche con riferimenti di carattere scientifico. Articolo al Presidente A.Na.M. sull’ accordo fatto con la S.George Campus per i nuovi iscritti ai corsi MCB, gia in possesso del diploma MFT e Osteopatia. Da non perdere

 

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A.Na.M. si struttura: nasce il Comitato Operativo per essere più vicino agli associati con nuove proposte

Un altro passo in avanti per l’ A.Na.M.

Ieri sera , a Peschiera del Garda, alla fine di un importante incontro, è nato il Comitato Operativo, in seno al Direttivo dell’Associazione, che avrà il compito di organizzare la vita dell’associazione, di rispondere alle esigenze degli associati e di programmare eventi ,corsi, workshop, per far crescere la figura del MCB e la sua professionalità

” Un altro tassello al progetto di modernizzazione dell’Associazione – ha commentato il Presidente Loscialpo – nell’ ottica di far crescere e dare sostanza alla figura del MCB, che sempre più sta avendo riconoscimenti anche dal punto di vista delle istituzioni. Il lavoro da portare avanti è ancora lungo, intenso ed impegnativo, e se vogliamo veramente essere una voce nel coro, ( siamo stati fuori dal coro per troppo tempo) dobbiamo anche strutturarci. Il mio ringraziamento va ovviamente alle persone che hanno deciso di ritagliare del tempo per l’associazione a discapito della propria attività professionale e famigliare, anche perchè in questo momento nulla è percepito per questo lavoro. Ovviamente un grazie anche al Direttivo che continua a darmi fiducia lasciandomi carta bianca sul progetto in atto”.

Tra gli obiettivi posti, il miglioramento del lavoro di segretariato, il rinnovo del sito Internet, l’ organizzazione di un programma per il 2019 con corsi ed aggiornamenti sulla professione, con agevolazioni ( se si riuscirà alcuni anche gratuiti) a favore degli associati. Inoltre il proseguimento dei tavoli di lavoro con le altre associazioni di categoria e non solo. Poi ancora l’avvio di studi scientifici sui benefici della massoterapia applicata in casi di particolare interesse, a cui si chiederà la collaborazione dei colleghi interessati alle ricerche, e la pubblicazione dei risultati ottenuti.

Insomma molte ragioni in più per aderire all’ Associazione, perchè, riprendendo le parole del Presidente Stefano Loscialpo, “Libertà è partecipazione”.

Quindi a tutti auguriamo un buon lavoro!!!

A.Na.M. e S.George Campus aprono le porte ai Mft (post 99) e agli Osteopati

Un anno di rivoluzione nell’ ambito delle figure sanitarie, Un anno in cui i massofisioterapisti si stanno domandando quale sarà il prossimo futuro, ed un anno in cui gli ospeopati, dopo il D.L. Lorenzin, stanno aspettando il regolamento attuativo per capire cosa succederà.

E dall’ altra parte ci sono i MCB, che continuano a fare il loro lavoro in silenzio, senza patteggiare per gli uni o per gli altri, ma interessandosi a divulgare la figura e la professione, che sta prendendo sempre più piede anche negli ambienti sanitari e come conoscenza, presso gli organi istituzionali.

Quello che ieri era il ” bagnino delle terme” come scherzosamente ( o ironicamente) veniva definito e da alcuni schernito, ora è l’ unica figura ausiliaria sanitaria che può effettuare manovre, massaggi, e terapie sul paziente malato. Ovviamente non citiamo i fisioterapisti in quanto sono professione sanitaria ed il loro campo di intervento è la riabilitazione motoria oltre al fatto che, come sostenuto da moltissimi fisioterapisti,  non hanno ne una preparazione sufficiente per le manovre sui tessuti molli ( 20 ore accademiche in tre anni di studio universitario legate alla massoterapia), ne un interesse a fare i massaggi.  Ma va bene così, sono competenze diverse su pazienti simili. Noi portiamo tutto rispetto per il loro lavoro e il loro percorso.

In questo anno, in Associazione sono approdati molti Mft che hanno deciso di fare “il salto della quaglia”, visto che dopo un anno, appunto, non si è risolto nulla sul fronte del riconoscimento della figura o della sanatoria per tutti i post 99. Quindi grazie alle loro richieste l’Associazione Nazionale Massoterapisti si è messa in moto ed ha quindi preso di petto il problema cercando di trovare una soluzione che potesse tutelare anche loro.

Grazie ad un accordo stipulato con la S.George Campus, quindi si è avviato un percorso di studi che potesse portare attraverso un programma “accelerato”, con il riconoscimento del 50% dei crediti, al titolo MCB

Il Prof. Marcello Lofrano, responsabile della formazione della S.George Campus: “Abbiamo pensato ad un percorso che fosse rivolto, oltre che all’ approfondimento della massoterapia, all’ idroterapia. materia , ma soprattutto una professione su cui puntiamo molto. Nel futuro – continua Lofrano – ci sarà sempre più spazio nel settore dell’ idroterapia, sia essa intesa sotto l’aspetto tradizionale e storico, sia sotto le nuove scoperte degli ultimi 30 anni che hanno portato a nuove tecnologie ed ad un nuovo approccio verso l’ idroterapia salutistica”.

Ma quale è la necessità di A.Na.M. di occuparsi dei Mft e degli osteopati? Lo abbiamo chiesto al Presidente Stefano Loscialpo che dopo essere rientrato si è subito messo al lavoro:” E’ importante fare un lavoro di aggregazione perchè purtroppo o per fortuna, per raggiungere degli obiettivi, soprattutto nelle sedi istituzionali, è importante essere in tanti. Insomma l’ unione fa la forza, e se vogliamo essere forti, dobbiamo crescere anche come categoria. Quindi perchè non unire la necessità nostra con quella di chi si trova “al vento” sballottato fra i vari …forse… chissà.. sembra che… Diamo così la possibilità a chi lo desidera di una conversione del titolo ( che comunque non fa perdere quello acquisito in precedenza) con un titolo che possa tutelarli nella professione”.

“Con il Prof. Lofrano ci siamo confrontati a lungo su questo argomento – prosegue il Presidente dell’ A.Na.M. Loscialpo – perchè si doveva coniugare l’ esigenza richiesta dai Mft di divenitare MCB, e degli strumenti nuovi da offrire loro che andassero oltre le loro attuali competenze. Personalmente, credendo molto nell’ idroterapia, ho condiviso il progetto proposto dalla S. George Campus sulla rivisitazione di una idroterapia moderna, che fosse la continuazione delle basi fondamentali della pratica.”

“Quindi assieme abbiamo studiato il modo per poter agevolare i Mft che ,come più volte ho  ricordato, non sono dei nemici da combattere, ma al contrario sono colleghi che oggi si trovano in difficoltà, così come gli osteopati che in questo momento sono in una sorte di limbo in attesa di un regolamento attuativo del nuovo governo sulla loro professione. Così è partito questo progetto, che ha già visto la partecipazione e la partenza di due classi di Mft. Per gli osteopati, ovviamente, il discorso è un po’ più complesso, nel riconoscimento dei crediti che possono essere effettuati solamente in presenza di un titolo – a questo punto di uno stato membro – riconosciuto. Ma anche in questo caso, sono pronte delle agevolazioni da parte di S.George Campus, per gli osteopati che si iscriveranno attraverso A.Na.M.”

La porta è aperta, anche solamente per informazioni, per chi volesse poi aderire al progetto, dopo essersi tesserato ad A.Na.M. accederà direttamente al programma di studi della S.George Campus, con delle agevolazioni di trattamento per l’ intero ciclo di studi.

 

Or.Ma.

 

Loscialpo:” Riprendo in mano le redini: questo momento delicato ha bisogno di essere seguito”

Così, la decisione del Presidente dimissionario è rientrata, con buona soddisfazione del Consiglio Direttivo che degli associati e anche dei non associati, che in questi mesi hanno potuto conoscere e apprezzare le capacità e il carattere di Stefano Loscialpo.

Dopo venti giorni in cui A.Na.M. è restata orfana del Presidente ( in realtà con il Presidente ad interim Prof. Marcello Lofrano), torna ad avere il suo comandante che l’ha fatta rinascere. Chi lo conosce, avrebbe scommesso che non sarebbe riuscito a stare al palo e vedere le evoluzioni di una situazione delicata,soprattutto sul fronte del massaggio sportivo.

A volte burbero, irruento, sanguigno, dai toni duri e senza mezzi termini, il Presidente di A.Na.M. ha saputo farsi apprezzare non solamente dai suoi associati e non solamente nel mondo degli MCB ma anche a frange di MFT e da tanti fisioterapisti che hanno visto il lui una figura di confronto e di crescita reciproca

” Dire che il merito è tutto il mio, è troppo, sicuramente ho fatto la mia parte”, dice Loscialpo, ” e dopo che ho portato a termine il mio mandato che prevedeva di traghettare A.Na.M. fino al congresso, mi sono accorto che la mole di lavoro è molta ed una persona solamente non può farcela, sempre se si vuole fare un lavoro proficuo che porti risultati. Ecco perchè alla richiesta del Consiglio Direttivo avevo declinato, non c’è mai stato alcun dissapore con chicchessia. Parlando poi gli scorsi giorni con il Prof Lofrano, si è pattuito di costituire un gruppo di lavoro a cui faranno parte MCB professionisti che assieme al sottoscritto continueranno il lavoro intrapreso nei mesi scorsi. L’idea è quella di avere quanti più associati possibili, perchè è solo coi grandi numeri che si ottengono risultati, e noi abbiamo la necessità di aumentare di numero. Per cui, con il gruppo nascente ,assieme al Direttvo cercheremo il miglior modo per associare quanti più professionisti possibile, per poter diventare l’Associazione di riferimento per gli MCB.”

Ma così facendo non si rischia di dichiarare “guerra” a FIMOS o AIM ? ” Assolutamente no, e non vuole nemmeno essere l ‘obiettivo. Del resto se ricordate il mio slogan iniziale è sempre stato :una associazione di professionisti per i professionisti” e, nonostante A.Na.M. venga ricondotta alla S.George, (che del resto l’ha creata), devo dire che non c’è mai stato un solo attimo in cui la scuola si sia mezza di mezzo sul lavoro portato avanti. E questo è anche l’accordo attuale e che resterà per il futuro. Per quanto riguarda le altre Associazioni, spero che continui il lavoro che abbiamo portato avanti assieme e che potremo anche in futuro lavorare assieme, perchè è importante la pluralità di pensiero e di azione”

Quindi si riparte da dove ci si era fermati? ” Sicuramente la lotta all’ abusivismo ed al lavoro nero deve essere una prorità” Chi non ha i titoli e non è fiscalmente in regola, commette un illecito oltre che rubare, e ribadisco il termine rubare, il lavoro a chi è titolato e chi è in regola con gli obblighi fiscali. Inoltre assieme alle altre sigle porteremo avanti il discorso per la qualifica del massaggiatore sportivo, anche alla luce del pastrocchio che sta facendo il CONI autorizzando a fare i massaggiatori sportivi a coloro che seguono corsi di qualche ora. Assieme dobbiamo fermare questa assurdità, perchè è a rischio la salute di atleti più o meno adulti, amatori o professionisti. Inoltre assieme al comitato decideremo anche di portare avanti le delegazioni regionali, e continueremo la divulgazione della nostra figura presso ASL, CAF e Commercialisti. L’ obiettivo è fare un lavoro capillare partendo da ogni provincia Italiana per arrivare alle regioni”

Quindi si riparte con vigore? “Si, riuscito a sistemare le cose legate alla mia attività, ora si riparte ancor con più vigore: la squadra si formerà nei prossimi giorni, lo Studio Legale della Dott.ssa Elena Betteghella ci sostiene in tutte le nostre battaglie, il Consiglio Direttivo mi da piena fiducia, quindi avanti tutta!!!”

Beh sulla scelta penso che abbia in qualche influito anche i messaggi di apprezzamento arrivati dopo l’ annuncio del tuo ritiro… ” Beh non mi aspettavo certo una reazione di questo tipo. Mi hanno fatto molto piacere i messaggi arrivati dagli associati ma anche dai colleghi non associati ma che in questi mesi mi hanno seguito. Non per ultimo gli apprezzamenti di stima da parte del Prof. Bresciani, presidente FIMOS edell’ Avv.Carluccio legale di AIM, con i quali riprenderò al più presto i contatti per proseguire il lavoro attivato gli scorsi mesi”.

Allora ,Presidente, buon lavoro….

Or.Ma.

E’ uscito il numero di settembre di “PIANETA MEDICINA E SALUTE”

Da non perdere il nuovo numero del mensile PIANETA MEDICINA E SALUTE. In questo numero molto argomenti di grossa importanza. Tra gli innumerevoli argomenti vi segnaliamo un articolo sulla Università popolare di Arezzo che tratta la Medicina Integrata; e poi l’acqua fonte primordiale di vita; i pericoli di funghi e batteri presenti giornalmente nei nostri piatti e l’ importanza della tossicologia. E interessante articolo sulla Sclerodermia: cosa è? ed altri articoli Ancora.

Scaricate il numero qui: PMS 8 18