Accordo A.Na.M. e Terme di Boario per i tirocinanti

Finalmente gli studenti avranno una porta aperta in più per i loro tirocini.

Infatti è stato fatto un accordo tra l’Associazione Nazionale Massoterapisti, idroterapisti e operatori Sportivi, e la Società Terme di Boario per l’ acquisizione di tirocinanti iscritti all’Associazione, che devono fare le ore previste dal programma regionale. Dopo una trattativa tra L’A.Na.M. e la S. George Campus, (scuola accreditata dall’ associazione) è stato deciso con il parere favorevole del Direttore della scuola, Prof. Marcello Lofrano, di dare spazio oltre che agli studenti della S. George, anche agli studenti provenienti dagli altri istituti.

” Riteniamo giusto che anche gli studenti di altri istituti possano usufruire di questa possibilità – ha commentato Lofrano- e penso che l’accordo fatto da A.Na.M. e le Terme di Boario siano un ulteriore segnale di una categoria che si rafforzerà sempre di più. Certamente occorrerà da parte delle associazioni limitare i colpi di testa o gli individualismi, lavorando invece per fare delle iniziative sinergiche”.

Contento del risultato anche il presidente Stefano Loscialpo che continua nella sua incessante opera a favore della crescita professionale dei colleghi. ” Per me – sottolinea Loscialpo – importante è mantenere ciò che ho  promesso all’ inizio del mandato: fare un lavoro di costruzione per la categoria, senza paura di freni, sgambetti o stop improvvisi, Laddove gli altri lavorano per demolire, per screditare io aspetto e su quelle macerie costruisco il nuovo”.  E questo risultato è una ennesima dimostrazione.

Come verterà questo tirocinio?  ” L’accordo fatto con le Terme di Boario, che ringrazio per la disponibilità, partirà dal 20 agosto e terminerà il 28 ottobre. Potranno esserci due tirocinanti che faranno un tirocinio quindicinale per 6 ore al giorno.  Quindi saranno 6 settimane lavorative, per un totale di 12 posti”.

Per accedere cosa dovrà fare lo studente? ” Beh ricordo che il tirocinio è riservato agli studenti tesserati A.Na.M. bisogna presentare richiesta scrivendo alla mail segreteria@anam.it  lasciando i propri dati ed il numero di iscrizione all’ associazione. verranno poi contattati e ci si metterà d’accordo sia con lo studente che con la segreteria che dovrà compilare la documentazione. Se interessati, affrettatevi perchè i posti per quest’anno non sono molti. Ovviamente sarà data risposta anche in caso fosse negativa”,

Allora , pronti per un tirocinio alle Terme di Boario.

Or.Ma.

PIANETA MEDICINA E SALUTE: uscito il numero di giugno come sempre ricco di notizie

E’ uscito On line, il numero di giugno di PIANETA MEDICINA E SALUTE come sempre ricco di argomenti scientifici scritti da importanti firme nel mondo della medicina e che riguardano la salute. Tra gli argomenti  di questo numero vorrei citare un articolo sulla dieta vegana: necessità o filosofia?, e poi ancora la rubrica sulla fitoterapia e le conoscenze di tossicologia: come può interferire con il nostro organismo? e tanto altro ancora. Non perdetelo, E’ GRATUITO!!!!

 

SCARICALO QUI      PMS 6 18

PIANETA MEDICINA & SALUTE uscito il numero di maggio con importanti informazioni

Il batterio della Legionella, uno sgradito ritorno che ci accompagna nella quotidianità, Come combattere la cellulite con gli integratori biodinamici; Le infesioni in ospedale sono più gravi degli incidenti stradali.

QUesti sono solamente alcuni dei temi trattati nel numero di maggio del mensile scientifico PIANETA MEDICINA & SALUTE. Tanti spunti che possono essere utili per tutti noi ,nell nostro quotidiano. DA NON PERDERE. Scaricabile qui.   PMS 5 18 (1)

A.Na.M. promuove la formazione: accordo con IN FORMA CORSI per i propri associati. Intervista con il Dott. Andrea Civardi

Sappiamo bene che la continua formazione è un tratto distintivo della nostra professione: studiare ci aiuta a effettuare trattamenti più efficaci per i nostri pazienti, e al contempo ci aiuta a trovare più facilmente nuovi pazienti grazie alle migliori competenze acquisite. Uno dei punti focali per la nostra associazione, è quello di dare ai propri iscritti, in quanto professionisti di settore, tutti gli strumenti utili alla crescita della propria professionalità.

Si rende quindi necessario offrire ai colleghi la possibilità di avere una continua formazione, possibilmente facilitando gli stessi ad iscriversi, trovando costi appetibili a qualsiasi tasca. Abbiamo (come anticipato qualche tempo fa) trovato “terreno fertile” nella collaborazione con l’ Istituto di formazione “IN_FORMA CORSI” di Pavia, che è assieme alla Saint George Campus, di Darfo Boario Terme (BS)  è scuola accreditata A.Na.M.

Volendo quindi parlare di formazione, oggi intervistiamo il Fisioterapista Osteopata Andrea Civardi, fondatore della scuola di formazione In_Forma Corsi con sede a Pavia.

D: Ciao Andrea, da quanto tempo ti occupi di formazione, e chi sono i tuoi allievi? 

A: Mi occupo di formazione da oltre 11 anni, 6 dei quali con In_Forma Corsi. I miei corsi sono orientati ad un’ampia fascia di professionisti sanitari, e gli stessi argomenti dei corsi sono piuttosto vari. Principalmente partecipano ai miei corsi: fisioterapisti, osteopati, mcb, massoterapisti, personal trainer, terapisti manuali, terapisti occupazionali, studenti e laureati in scienze motorie, podologi e a seconda dei casi anche chiropratici.

D: Sono molte professioni, anche abbastanza diverse. Qual è stato il primo corso in cui hai insegnato?

A: Il più storico e famoso dei miei corsi è il Leukotaping Method. È una disciplina trasversale che interessa tantissime figure: ho formato centinaia di allievi al Leukotaping. Svolgo questo corso lungo 3 distinti livelli di specializzazione: base ed avanzato 1 e 2 aggiornandolo di anno in anno. Leukotaping si aggancia anche a diversi segmenti di approfondimento monotematico, fra cui la nostra peculiartà, il Mixing Leukotaping, che mixa appunto tecniche di diverse discipline potenziandone l’azione grazie al Leukotaping.

D: Quali sono gli altri corsi?

A: Insegno in molti altri corsi di formazione, come Bendaggio Funzionale, Valutazione e Terapia Manuale del Piede, Trigger Point, Massaggio Sportivo, e l’ultimo arrivato, il mio pupillo, l’Ergon Tecnique.

D: Parliamo un po’ di questo ultimo corso di Ergon Tecnique. Come mai è il tuo pupillo?

A: Ergon Tecnique nasce dalla mia volontà di portare un corso di livello internazionale in Italia. Ergon Tecnique è un sistema di trattamento della fascia mediante attrezzi in acciaio. La data di Pavia è stata la prima nel nostro Paese, ed ha avuto un grande riscontro di pubblico. Il corso è tenuto dal fondatore del metodo, il Prof. Konstantinos Fousekis, insieme alla sua equipe. Il corso si svolge durante 2 giorni, viene insegnato in lingua inglese con traduzione simultanea, ed il Prof. Fousekis sta girando l’Europa per promuovere questa nuova tecnica frutto di anni di ricerche universitarie.

D: Quando si terrà il prossimo corso di Ergon Tecnique?

A: A Milano il corso base si terrà di nuovo 15 e 16 Settembre. Il livello Avanzato, per la prima volta in Italia, si terrà il 24 e 25 Novembre. I link per iscriversi sono
Corso Base: https://www.progettoinforma.com/iscrizioni/basic-ergon-fm1/

Corso Avanzato: https://www.progettoinforma.com/iscrizioni/ergon-avanzato-iastm/

Invito i lettori a prenotarsi per tempo al corso poiché nella prima edizione i posti sono andati esauriti molto velocemente. Per questo evento abbiamo previsto un massimo di 40 partecipanti e abbiamo già alcune pre-prenotazioni di professionisti che non sono riusciti a partecipare al primo evento. Sono in fase di studio anche dei corsi presso la sede della Saint George, dove, in quel caso avendo a disposizione anche il Campus, potremo pensare anche ad un’ altra forma di calendarizzazione.

D: Un’ultima domanda: quanto consideri importante la formazione nel settore sanitario?

A: Credo che la formazione sanitaria sia semplicemente indispensabile oggi. Da un lato abbiamo la ricerca scientifica che produce nuove metodologie sempre più efficaci, dall’altro lato abbiamo una gran quantità di professionisti sul mercato che competono per cui c’è la necessità di differenziarsi per trovare i pazienti giusti, che scelgono noi non perché siamo il fisioterapista più vicino a casa, ma per il valore aggiunto che possiamo fornire per migliorare la sua qualità della vita

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Dott. Andrea Civardi

AVANTI TUTTA!!!

Quando le vittorie sono sofferte sono ancora più belle….

Ricordate la pubblicità in cui si dice “ti piace vincere facile…”, beh questo è un argomento che sicuramente non si confà a noi, che da 10 anni a questa parte di vittorie facili non ne abbiamo mai avute.

Ma va bene così, del resto, come dicevano i nostri nonni, il freddo fortifica , e le difficoltà pure. L’ importante è non arrendersi, mai, a costo di mandare giù qualche boccone amaro in certi momenti per poi, rigettarlo con tanto di interessi a chi ci ha obbligato a mangiarlo.

Sicuramente tutti voi sapete delle disposizioni dell’Agenzia delle Entrate, che ha sancito che le spese sostenute dai pazienti per le prestazioni MCB, purchè prescritte dal medico, cono detraibili come spese sanitarie. E questo, va oltre il parere ( seppur valido e che probabilmente ha aperto la strada) della Direzione generale dell’Agenzia delle entrate di Milano, ed ora speriamo che i CAF o i Commercialisti “nostrani” non abbiano ancora a ridire. Ricordo comunque a tutti gli associati che facendone richiesta ( per coloro che non l’hanno ancora fatto) la segreteria vi invia la lettera dell’ Ufficio Legale a riguardo, da mettere assieme alla fattura per il cliente.

Pian piano si sta delineando la strada che porterà finalmente la nostra figura ad avere la considerazione che merita.

Mi viene spontaneo fare alcune riflessioni su dieci anni di attività del Massaggiatore e Capo Bagnino degli stabilimenti idroterapici ( l’ho volutamente scritto per intero, perchè questa dicitura è giusto che noi tutti la ricordiamo, anche se per comodità parliamo di massoterapisti o massoidroterapisti).

NEl 2009 quando uscimmo con i primi attestati ,dopo la crisi in Regione Lombardia per il diniego della figura del MOS ( Massaggiatore e Operatore della Salute), subimmo subito degli attacchi, da parte di categorie affini che non trovavano giusto che qualcuno potesse arrivare a brucare l’erba del proprio orticello. Ricordo che in quegli anni ( e chi c’era sicuramente lo ricorderà) c’erano le guerre intestine tra le associazioni dei fisioterapisti contro le associazioni del massofisioterapisti, poi le battaglie tra le associazioni dei fisioterapisti contro gli MCB ( ricordo che allora nacque AIM a cui va il merito di aver preso in mano le redini delle controversie), le guerre tra le associazioni dei massofisioterapisti con gli MCB, e l’ associazione (temporanea con sepoltura dell’ascia di guerra) tra l’associazione dei fisioterapisti e l’associazione dei massofioterapsti contro..pensate un po’… gli MCB. Insomma allora i presidenti delle associazioni avevano il loro ben da fare a colpi di esposti, pareri e querele.

Ed allora mi sovviene una seconda riflessione, anzi due riflessioni: la prima è che in nove ( quasi dieci) anni, gli MCB sono sempre stati la loro posto, e non si sono mai messi contro nessuno…. noi non abbiamo remore contro i fisioterapisti ,(pur sapendo che fanno i massoterapisti con una preparazione accademica di 20/30 ore su un percorso di tre anni di studio), non abbiamo mai fatto  (e non le facciamo) contro i massofisioterapisti, cugini o fratelli con cui dividiamo l’arte del massaggio terapeutico, ma in più noi abbiamo anche la parte dell’ idroterapia che loro non hanno, ma che possono tranquillamente convivere con noi, volendo non ci diamo fastidio l’ uno con l’altro… Ora ci si mette anche l’associazione delle estetiste ad avere il dente avvelenato con noi. Ma noi, vogliamo tranquillizzare le estetiste che per conto nostro, possono tranquillamente proseguire nel loro lavoro di manicure, pedicure, pulizia di tutto ciò che vogliono, massaggio estetico, trattamento viso, corpo, capelli, unghie, cerette varie…. Anche noi potremmo avere bisogno di loro, quindi… perchè fare la guerra. ( Ecco un piccolo appunto agli amici ed alle amiche estetiste perchè restino nel loro ambito… sarebbe per noi triste scoprire che un MCB comincia a fare manicure per sbarcare il lunario….)

La seconda riflessione che voglio condividere con voi, è ancora più ridicola,o per certi versi assurda. Partiamo dal presupposto che ognuno di noi conosce colleghi nei vari ambiti, siano essi fisio, piuttosto che massofisio, o sicuramente estetisti/e. Avete parlato con loro di quello che sta succedendo da parte delle loro associazioni??? NOOOOO ??? Fatelo, e scoprirete che a loro NON IMPORTA NULLA  (e mi sono tenuto per non usare termini che, come figura istituzionale non posso usare…) di quello che fanno i loro rappresentanti nei confronti della nostra figura!!!!  SI, a loro non importa nulla di  tutte queste manfrine che vengono fatte perchè ragionando con loro, il vero problema non è la coesistenza di diverse figure professionali, ma l’ esistenza delle stesse figure che lavorano non in regola con la legge.

Vogliamo qualche esempio (nel caso che queste lamentele non siano arrivate nelle sedi opportune): i fisioterapisti possessori di partita IVA, lamentano il doppio lavoro svolto dai colleghi dipendenti dopo l’ orario di lavoro ( ovviamente pagato “in nero”) e lo stesso dicasi per i massofisioterapisti: oppure le estetiste che lamentano il numero sempre in aumento di ragazze uscite dalle scuole ,senza alcuna esperienza che effettuano lavoro privato ( leggi “in nero”) a domicilio, oppure l’ esponenziale crescita dei negozi di estetica cinesi, con prezzi di svendita e con dubbia professionalità e pulizia dei locali, solo per fare un paio di esempi concreti… Questo è il vero loro  ( e nostro) problema!!! Regolarizzare chi in regola non è, oppure denunciarli alle autorità ,perchè vanno a ledere la nostra attività.

MA siccome non voglio fare la figura di colui che si erge a giudice ricordo che se anche tra i nostri associati arrivasse la lamentela che alcuni MCB stanno facendo attività illegale, sarà nostra cura accertarcene ed agire legalmente contro di loro, perchè le regole sono  e devono essere uguali per tutti.

Quindi il mio invito a VOI colleghi Presidenti , è quello di togliere la trave che avete nel vostro occhio, piuttosto che cercare la pagliuzza che c’è nel nostro. Vivrete meglio voi, ed i vostri associati vi saranno grati. Questo è un suggerimento da collega che ha tutt’altro da pensare, che cercare di danneggiare chi cerca onestamente di inserirsi nel mercato, perchè dietro ad ogni MCB, ad ogni fisioterapista, ad ogni massofisioterapista, ad ogni estetista, in regola con la legge, c’è spesso una famiglia che con quel lavoro VIVE. Facciamo crescere professionalmente le nostre categorie, promuovendo le rispettive figure e non denigrando le altre.

Bene, dopo queste riflessioni, non mi resta che dirvi cari colleghi AVANTI TUTTA, perchè la strada è ancora lunga ma ,pian piano, assieme la percorreremo ed arriveremo alla meta, anzi alle mete che ci siamo prefissati

Mt. Stefano Loscialpo

Legge sulla Privacy: in arrivo pesanti sanzioni anche ai professionisti nella sanità

Il diritto alla Privacy sorge in America e viene inteso come il diritto a restare soli, il diritto di essere lasciati in pace. Ora tale connotazione è stata di molto ampliata e con l’espressione diritto alla privacy si intende molto di più : la tutela dei propri dati personali , la tutela nella circolazione degli stessi, la loro corretta conservazione . Soprattutto con l’espansione dei social poi molta attenzione è stata dedicata dal legislatore Europeo e nazionale alla tutela delle immagini delle persone, alla tutela del nome della persona ecc.

In Italia è operativo il c.d Codice della Privacy ossia il d.lgs n.196/2003 che ha introdotto la distinzione tra dato personale e sensibile e ha introdotto l’obbligo per i professionisti , imprese , pubbliche amministrazioni di ottenere il consenso all’utilizzo dei dati personali per procedere con le attività per cui il soggetto li aveva contattati.

Tuttavia ora tutti i professionisti, tutte le pubbliche amministrazioni, tutte le imprese devono mettersi in regola con le previsioni normative del Regolamento Europeo 2016/679 , in vigore già dal 24 maggio 2016 ma che diventerà obbligatorio applicare in tutti i Paesi europei dal prossimo 25 maggio 2018. La finestra di tempo di due anni concessa agli stati Ue di armonizzarsi al predetto Regolamento si sta chiudendo e già dal 26 Maggio le autorità di controllo potranno effettuare ispezioni per verificare che tutto sia a norma.

Il Regolamento OBBLIGA le PP.AA. , i professionisti, le imprese che effettuano il trattamento di dati personali e sensibili a individuare nell’organigramma determinate figure : il TITOLARE DEL TRATTAMENTO; il RESPONSABILE DEL TRATTAMENTO . In alcuni casi legislativamente previsti è inoltre obbligatoria la figura del DPO (data Protection Officer) , sicuramente obbligatorio nelle Pubbliche amministrazioni.

Vengono introdotti inoltre : il Registro del trattamento dei dati; l’obbligo di dare informativa dettagliata sul trattamento ai soggetti interessati  e in tale informativa deve essere esplicitato anche il c.d diritto all’oblio ossia il diritto di essere dimenticati.

Per la prima volta si vedrà finalmente applicato in via concreta il concetto di responsabilizzazione (accountability) ed il titolare del trattamento avrà l’obbligo di dimostrare di  di aver rispettato i principi del regolamento e di aver adottato misure tecniche ed organizzative adeguate al trattamento dei dati. Il trattamento dei dati dovrà avvenire con una progettazione (privacy by design) e e si dovranno individuare nero su bianco quali dati andranno trattati e con quali mezzi. La tutela però sarò anche by default ossia per protezione (si dovranno individuare le misure adeguate perché i dati trattati siano davvero inaccessibili).. In tutti i casi in cui vi fosse effettiva violazione della privacy il titolare del trattamento entro 72 ore sarà tenuto a notificare, notiziare della violazione il Garante per la Protezione dei dati personali.

Occorre insomma fare una seria analisi e valutazione del rischio in via preventiva e tale analisi va effettuata per ciascuna singola  realtà poiché ogni professionista è differente dall’altro ed ha il proprio sistema di lavorare e raccogliere i dati personali dei pazienti, ogni impresa non è mai identica ad un’altra.E il lavoro che occorre fare non è solo a livello  burocratico-legale ma anche a livello informatico poiché al giorno d’oggi quasi tutte le informazioni sono raccolte e custodite tramite PC, smartphone, tablet ecc. Quindi assolutamente importante diventa anche la verifica dell’esattezza e della correttezza dei sistemi informatici utilizzati dal professionista perché la dispersione dei dati personali può avvenire anche perché si utilizzano le fonti tecnologiche in modo non consono.

Pertanto l’Ufficio Legale di Anam raccomanda di mettersi al pari coi dettami del Reg.UE 679-2016.

Infine si segnala agli associati , che non siano dotati di tempo o capacità personali o di una  loro personale struttura alternativa d’appoggio, che lo studio legale  Anam può collaborare con gli MCB che ne facciano richiesta affinchè non ci siano falle nel trattamento dati che gli MCB stessi effettuano per la loro attività : chi non rispetta i dettami del regolamento può incorrere purtroppo  in sanzioni molto serie soprattutto a livello economico (si pensi che nelle grandi ditte si rischia anche la sanzione economica pari al 4% del fatturato annuo). Chi fosse interessato può scrivere una mail o al Presidente Loscialpo o allo studio legale Anam (studiolegalebetteghella@gmail.com)

Il silenzio assenso: le P.A. devono dare spiegazioni entro 60 giorni.

Il silenzio assenso è stato introdotto con la legge n.241/1990 che nell’art 20 recita : ‘nei procedimenti ad istanza di parte per il rilascio di provvedimenti amministrativi , il silenzio dell’amministrazione competente equivale a provvedimento di accoglimento della domanda, senza necessità di ulteriori istanze o diffide, se la medesima amministrazione non comunica all’interessato, nel termine di cui all’art 2 commi 2 e 3 , il provvedimento di diniego, ovvero non procede ai sensi dell’art 2’. In questi casi il silenzio della PA equivale ad accoglimento dell’istanza. Da questa fattispecie normativa era esclusa la SCIA (ex art 19 della medesima legge).
Ora, con la legge c.d Madia del 2015 la Pubblica Amministrazione (PA) , entro 60 giorni dalla presentazione della Scia , deve verificare l’esistenza dei requisiti previsti per la legge per l’attività ed il termine di 60 gg è perentorio. Al termine dei 60 giorni la Pubblica Amministrazione o vieta la prosecuzione dell’attività se risulta impossibile regolarizzare la stessa o , ove sia possibile regolarizzare la posizione, dispone una sospensione dell’attività invitando il soggetto ad adottare le misure  correttive da attuarsi nel termine di gg 30 ed in caso di inadempimento da parte del soggetto intimato , l’attività sarà da considerarsi vietata.
La PA ha comunque l’obbligo di motivare il provvedimento di sospensione dell’attività ed il soggetto potrà impugnare il provvedimento sospensivo o con ricorso giudiziale al TAR entro 60 gg dalla notifica del provvedimento oppure entro 120 gg al Capo dello Stato.
Agli MCB in particolare va ricordato che la SCIA per l’apertura del gabinetto è da presentare al SUAP del comune e non alle Ats. Sarà il comune , in caso di eventuali dubbi o in caso di acclarate mancanze dell’osservanza delle regole basilari in materia di requisiti strutturali-igienici ad interpellare l’Ats. La Scia va presentata in via telematica e in allegato va integrata la planimetria dei locali , il titolo di studio , le attestazioni di conformità degli impianti ecc.
Avv. Elena Betteghella
(Ufficio legale A.Na.M.)

Pianeta Medicina & Salute di Aprile: la professione del futuro: l’MCB

E’ uscito il numero di Aprile di Pianeta Medicina & Salute, come sempre ricco di notizie e approfondimenti legati al mondo della salute e non solo. Tra gli articoli da non perdersi, il ricordo dell’ Ing, Enrico Mattei fondatore dell’ ENI, propulsore della nuova economia del XXI secolo, ma ancora approfondimenti su alimentazione, su medicina naturale e medicina veterinaria, e non per ultimo, un approfondimento della professione del futuro: l’ MCB!!!!

Scaricalo qui in formato pdf : PMS 4 18

A.Na.M. :Associati con noi…. Il Grazie del Presidente

La cosa più bella che mi sento dire oggi a poco più di due mesi dal mio “insediamento” in A.Na.M. è semplicemente “GRAZIE“.

Grazie perchè in due mesi, mi avete supportato, e mi avete dato la forza di non pentirmi mai della mia scelta di addossarmi un impegno consì oneroso ( e vi posso assicurare che lo è).

Grazie perchè avete capito anche le mie difficoltà nella gestione dei tanti problemi che si devono affrontare quando si parte in una nuova avventura.

Grazie perchè nonostante i tanti problemi che l’associazione ha avuto negli anni scorsi, non l’avete mai lasciata sola, sorreggendo anche l’operato del mio predecessore e continuando a sostenermi.

Grazie per la disponibilità che ho immediatamente avuto nell’ offerta di aiuto da parte vostra per ricoprire incarichi che, come il mio, lo si fa a titolo gratuito, perchè non ci sono disponibilità economiche e le poche vengono utilizzate ai fini associativi.

Grazie perchè mi avete criticato senza remore e con fermezza facendomi sentire il vostro dissenso su pensieri , posizioni, e idee che non condividevate. E’ molto importante, quando si ricopre una carica, avere un gruppo che sia presente non solamente per dare la cosiddetta “pacca sulla spalla” ( che è molto utile), ma anche per dire “io non la penso così” ovviamente motivando il dissenso. Una democrazia si basa proprio sulla possibilità di esprimere il proprio pensiero, senza paura di essere esclusi. E questo per me è un punto fondamentale.

Grazie perchè mi avete fatto capire e conoscere meglio il mondo dei social, soprattutto facendomi capire l’ importanza che assumei una parola detta a livello prettamente personale, e la stessa parola detta in funzione di un incarico istituzionale. Voi non sapete che lezione di vita  mi avete impartito, e per questo vi ringrazierò sempre.

Grazie a tutti coloro che hanno giurato e spergiurato la loro iscrizione mai arrivata. Si, perchè questo, permettetemelo, mi fa avere il polso della situazione di chi sono le persone che veramente sono interessate a portare avanti un discorso di gruppo ed al contrario coloro che invece parlano e poi non fanno nulla. Non sto muovendo una critica, ognuno è libero di fare ciò che preferisce ed ha i propri impegni che forse non gli permettono di essere associati. Ma come ho sempre sostenuto, associarsi non significa solamente pagare una tessera, ma significa essere PROTAGONISTI ASSIEME AL SOTTOSCRITTO, DEL NOSTRO FUTURO.

Grazie alle persone esterne che ci stanno sostenendo, a partire dal nostro Legale, l’ Avv. Elena Betteghella, professionista molto valida e competente. Con Lei stiamo portando avanti un lavoro mirato e certosino per la conoscenza della nostra figura. RIcordatevi che La Dott.ssa Betteghella è a disposizione per qualsiasi problematica si possa rendere necessaria anche a livello dei singoli soci nelle loro zone di appartenenza.

Grazie a tutto voi che vi siete associati. Il vostro sostentamento ( anzi ,il nostro sostentamento) ci permette di portare avanti iniziative che si rendono necessarie a qualsiasi titolo per la vita associativa. A voi tutti chiedo ancora un grosso impegno, quello di sostenerci mandandoci, idee, proposte, critiche, e qualsiasi cosa vi salti per la mente ( ovviamente con criterio) e pubblicizzandoci. Vi ricordo che l’associazione non è la mia, E’ LA NOSTRA!! Ad oggi siamo forse ancora la “Cenerentola” del gruppo, ma ci stiamo facendo i muscoli e stiamo crescendo, per continuare ad essere l’Associazione dei PROFESSIONISTI, PER I PROFESSIONISTI.

GRAZIE

Mt. Stefano Loscialpo

L’ importanza dell’ Associazionismo

Oggi più che mai, in un momento in cui tutto cambia e tutto si ribalta nel giro di pochi istanti, fare squadra si rivela l’arma vincente per ottenere qualsiasi tipo di risultato.

La storia insegna come i grandi cambiamenti siano avvenuti a “furor di popolo”, quando il popolo, appunto, stanco degli abusi di pochi, in massa hanno avuto il coraggio di alzare gli scudi ed avanzare a gran voce per reclamare ciò che era di diritto. Ma del resto se pensiamo come anche la democrazia abbia visto nel corso degli anni, la massa protestare per avere dei diritti, e, fortunatamente nel nostro paese lo ha fatto sempre in modo civile ( o quasi), anzi a volte anche in modo troppo morbido.

Ma sempre la storia ci insegna come le battaglie portate avanti da pochi singoli non abbia sortito grandi risultati, se non il riconoscimento ( spesso avvenuto post mortem dei promotori dell’ iniziativa) di quelle rivendicazioni che decenni dopo hanno visto il risultato ma sempre e comunque dopo una azione di massa.

La nascita dei sindacati, è una testimonianza di quanti risultati la classe operaia ha ottenuto nella rivendicazione dei propri diritti ( salvo che oggi gli stessi sindacati siano in discussione per atteggiamenti a volte discutibili), ma è insindacabile  – scusate il gioco di parole – ciò che i lavoratori oggi hanno come diritti che, prima degli anni settanta, non esistevano assolutamente.

Un altro esempio sono le associazioni per la difesa di cittadini in relazione alle leggi di mercato, e mi vengono in mente le associazioni, tipo Codacons, piuttosto che Altro Consumo, ed altre ancora, che difendono il cittadino contro le truffe e gli abusi che il mercato attua giornalmente.

Pensiamo al grande lavoro svolto dalle Associazioni di volontariato: quanti di noi fanno parte di una associazione che presta la propria opera a favore di chi ha bisogno? pensate ai risultati che non si potrebbero avere se le persone no si associassero per un fine comune: associazioni di soccorso, associazione degli alpini, dei marinai, associazioni d ‘armi, associazioni di volontariato negli ospedali, associazioni per tutela dell’ infanzia, associazione per la difesa dei diritti umani, associazione contro l’abuso sulle donne, e potrei proseguire all’ infinito, ma la parola “magica” è ASSOCIAZIONE.

Per non parlare ( e perdonatemi se lo ritengo un po’ assurdo ma veritiero) le associazioni delle tifoserie che grazie ad un potere legato alla presenza dei tifosi negli stadi, riescono ad imporre alle società calcistiche condizioni di favore addirittura sul calcio mercato o sulle direttive che una società sportiva deve attuare, pena la ribellione, l’assenteismo, il crollo degli abbonamenti.

Potrei proseguire con altri cento o mille esempi di come i risultati si ottengono solo e solamente quando si è associati, perchè  in un tavolo di lavoro, i rappresentanti possano andare con la forza  dei numeri. E’ giusto? E’ sbagliato? Non sta a me dare un giudizio su questo modo di agire, anche se il mio pensiero personale l’ ho, ma la realtà è questa.

Associarsi, non vuol dire solamente pagare un tesseramento “per chi sa quale motivo”, ma significa essere parte attiva di un movimento che dichiara la propria esistenza, e  rivendica i propri diritti, significa poter gridare a voce alta il proprio ruolo all’ interno della società, significa dichiarare il proprio pensiero perchè comune al pensiero di tante altre persone. Associarsi significa essere presenti con un proprio rappresentante per migliorare il proprio status, e per ottenere nuovi risultati, Associarsi significa potersi trovare, avere diritto di parola e di voto, manifestare il proprio assenso ed il proprio dissenso. Associarsi significa remare tutti dalla stessa parte, condividere un pensiero comune, senza essere una voce fuori dal coro. Associarsi implica anche dei doveri morali e pratici, come ad esempio non parlare tanto per fare discussioni “da bar”, ma parlare in maniera costruttiva e non demolitiva, Associarsi significa poter contare sull’ aiuto di tutti. Associarsi significa poter dire a gran voce ” IO SONO, PERCHE’ VIVO”.

 

Mt. Stefano Loscialpo