Nuova convenzione con la compagnia assicurativa ASSIGOLF

Trasmetto  la presentazione fatta da ASSIGOLF a tutti gli associati A.Na.M. per la nuova convenzione che potrete trovare come allegato alla fine del presente articolo. Con questo abbiamo aggiunto un importante tassello alla tutela della nostra figura professionale, che si può distinguere anche verso i propri clienti e pazienti con una copertura assicurativa ,fatta a misura per ognuno di noi.

“Buongiorno,

mi fa molto piacere poter comunicare agli iscritti dell’A.NA.M. che l’associazione ha voluto cominciare un nuovo rapporto di collaborazione con la nostra agenzia assicurativa ASSIGOLF.

Negli ultimi 10 anni, il nostro impegno è sempre stato quello di fornire le migliori soluzioni assicurative per garantire, soprattutto ai professionisti, quelle tutele necessarie per operare al meglio e in totale sicurezza.

La nostra proposta non è obbligatoria e il nostro approccio verso i clienti non è differente dalla nostra attività di tutti i giorni: fornire una consulenza personalizzata e mirata a coloro che riterranno di voler valutare le nostre proposte, unitamente a scontistiche dedicate e concordate con presidenza A.NA.M.

Questo tipo di polizza ha ovviamente dei costi più elevati per il singolo utente, rispetto a polizza cumulative (che comunque potremmo studiare per gruppi omogenei di interessati).

Quello che noi possiamo garantire, per bilanciare questo svantaggio è:

  • consulenza mirata anche senza obbligo di sottoscrizione;
  • massima personalizzazione del servizio (anche nella gestione di eventuali sinistri) e della polizza;
  • una polizza che riporta nelle condizioni esattamente i requisiti legali della figura del Massaggiatore Capo Bagnino degli stabilimenti idroterapici;
  • nessun obbligo di rinnovo o di disdetta tramite raccomandata alla fine di ciascuna annualità;
  • importanti sconti per coloro che sottoscrivono la polizza professionale per tutte le polizze accessorie (studio, casa, infortuni, sanitaria, RCA)

Rimaniamo sin da ora a disposizione di coloro che ci vorranno contattare. Marco Menghini Jardini

ASSIGOLF SAS

 

Sede operativa: Via Mazzini, 23 Trezzo sull’Adda (20056) – MI Tel: 02/90964523 – CELL: 347/4145340

E-Mail: assigolfsas@gmail.com dott.menghini@gmail.com

Offerta polizza professionale singola ASSIGOLF

PIANETA MEDICINA & SALUTE: Fibromialgia: si può combattere? e poi ancora…..

E’ on line sul nostro sito il nuovo numero di PIANETA MEDICINA & SALUTE. In questo numero, come sempre ricco di notizie scientifiche, raccontate con precisione e chiarezza da medici e specialisti del comitato scientifico della rivista, troviamo in rilievo, una eccellenza mondiale ma tutta italiana nel campo della Fitoterapia, raccontata dal Prof. Roberto Solimè, un elemento naturale a disposizione anche per la nostra professione.

E poi ancora un articolo interessantissimo della Dott.ssa Simonetta Adamonti che parla di Fibromialgia e le nuove scoperte utili per chi ne soffre. E poi ancora, benessere, naturopatia, turismo e ambiente e tanto altro ancora.

Ma, non prima di aver letto con attenzione l’editoriale del Prof. Massimo Radaelli, che con piccole pillole di saggezza ci porta a scoprire cosa ci riserva il nuovo numero della rivista. Buona lettura.

Clicca sul link per accedere direttamente alla rivista:  PMS 3 18

Costruzione o demolizione? A.Na.M. abbraccia la prima

Dunque i dubbi si moltiplicano, il malcontento cresce, la voglia di rivalsa aumenta…. Che fare? entrare a gamba tesa su tutto e su tutti , o scegliere il dialogo per cercare di costruire, di ampliare ,e di valorizzare una professione cercando di portare la conoscenza laddove ancora manca?

Questa mattina, girando per i social, mi sono soffermato su alcune realtà, di diverse associazioni, sia esse culturali, che sportive, o di categoria. E’ stato un bel viaggio, perchè mi sono resoconto che esse avevano fondamentalmente due tipi di “taglio” di gestione: uno era per cercare di minimizzare le criticità ( che non significa chiudere gli occhi di fronte alle difficoltà), ed esaltare ciò che di buono stanno facendo per i propri associati, altre che nel loro parlare avevano solamente la rabbia contro il sistema, contro l’ “altro”, cioè la controparte, che fondamentalmente era chi non la pensava come loro.

Sono due posizioni diametralmente opposte e francamente non so quali delle due ha portato a casa i migliori risultati, ma nel mio immaginario cercavo di figurare i soggetti , i personaggi  di queste realtà.

Il risultato ( anche comico da un lato ) è stato quello di vedere i primi, in una sala da the che, in compagnia di buona musica jazz, sorseggiavano la loro tazza , discutendo come si poteva dare vita ad un nuovo progetto, a creare nuove alleanze, ed a risolvere il problema del momento, con diplomazia e competenza.

Il secondo lo vedevo come (nei film orror) camminavano, nel  buio della notte, con la nebbia e si muovevano come “zombie”, dei morti viventi con il sangue alla bocca, in cerca di altro sangue ed altre vittime.

Ed a un certo punto, questi ultimi arrivare fino alla sala da the, che ovviamente era chiusa e guardando attraverso i vetri, accorgersi che all’ interno c’era un altro mondo, un mondo fatto di positività, di cordialità, di progetti, di sintonia, di capacità di relazionarsi con “gli altri”, che per quelli fuori ,erano ” i diversi”…

Fatto questo “viaggio” mi sono chiesto chi vuole essere A.Na.M. e chi voglio rappresentare io: non vi è dubbio. io voglio regalare a me stesso ed ancor prima ai miei associati, una grande, bella, variopinta, sala da the. Grande, perchè deve ospitare tutti quelli che vogliono costruire; bella, perchè chi assapora il the deve farlo in un ambiente che lo faccia star bene; variopinta perchè deve rappresentare tutti i colori di cui è fatto questo nostro mondo, senza esclusione alcuna, e tutti con la propria strada da percorrere… Infine il The… deve lasciarti in bocca quel sapore esotico, pieno, leggero ma corposo che ti faccia dire sorridendo: questo è il mio mondo….

Buon sabato a tutti

Mt. Stefano Loscialpo

PIANETA MEDICINA & SALUTE: l’ importanza della divulgazione

Sapersi distinguere in un mondo in cui si dice il tutto ed il contrario di tutto, diventa sempre più difficile, ma allo stesso tempo è fondamentale per poter dimostrare la validità del proprio lavoro attraverso i risultati ottenuti.

Ma, ancor più, se il risultato deve e vuole essere conosciuto ed approvato da chi è poi responsabile della divulgazione ad ampio getto, è indispensabile che esso sia verificato e ripetibile, così come richiede il protocollo  per ogni azione nuova che deve avere una valenza scientifica: verificabile e ripetibile.

Ecco quindi  come assume una rilevanza la possibilità di gruppi di lavoro e di studio che possano ,attraverso dei protocolli indicativi, essere effettuati su larga scala, e questi possano essere documentati e verificati e condivisi alla comunità scientifica ed allo stesso tempo al grande pubblico.

Troppo spesso, ci troviamo di fronte a “esperimenti” che hanno la pretesa di essere approvati  senza una documentazione che relazioni circa il protocollo adottato, le persone interessate, la modalità di esecuzione, la percentuale di successo e quella di insuccesso, Tutto questo se è presente può entrare a pieno titolo nei protocolli di ricerca e quindi possono essere dichiarati di valenza scientifica.

PIANETA MEDICINA & SALUTE è una rivista ( e con un po’ di soddisfazione personale posso definirla anche la “nostra rivista”) che ha fatto della divulgazione scientifica la propria “mission” a favore del pubblico. E lo ha fatto con persone di alto, anzi altissimo livello, a partire dal Suo Direttore scientifico, il Prof. Massimo Radaelli che con estrema cura e delicatezza ne fa diventare una rivista piacevole da svogliare ed utile da leggere.

Troviamo articoli importanti che spaziano, dalla medicina, alla alimentazione, dai massaggio al mondo olistico, dalla psicologia , all’ ambiente e oltre ancora. Ma lo fa parlando seppur in una lingua fluida e facilmente comprensibile, con evidenze scientifiche ed espresse con dati alla mano.

Una rivista, insomma adatta a tutti, a tutti noi che da persone di scienza vogliamo cogliere quello spunto in più che può far bene anche a noi, a noi terapisti che, ad esempio,  possiamo trovare nell’ utilizzo dell’acqua e delle sue vibrazioni un punto di contatto con l’applicazione della massoterapia, o delle terapie fisiche. Oppure l’ausilio della fitoterapia per scegliere delle creme da massaggio che possano avere all’ interno dei principi attivi antinfiammatori o antidolorifici, solo per fare qualche esempio, ma questo può succedere solamente nell’ abitudine della lettura. Questo è Pianeta Medicina & Salute,

Chissà che( e schiaccio l’ occhiolino proprio al Direttore scientifico) ci possa essere spazio anche a chi, sta portando avanti protocolli all’ interno del proprio studio, con dei risultati importanti nel settore della massoterapia e dell’ idroterapia, o che sia metta a disposizione per creare gruppi operativi per la ricerca di nuove ed innovative tecniche per il miglioramento della salute di tute le persone.

Caro Direttore, io il sassolino lìho lanciato, anche perchè questa vorremmo che diventasse un po’ anche la nostra rivista.

Stefano Loscialpo

A.Na.M. accredita “In Forma Corsi” di Pavia per la formazione dei professionisti. Corsi scontati per i nostri associati

Un altro tassello fatto dalla nostra Associazione, Con l’accordo del Responsabile della Formazione dell’associazione, è stato siglato un accordo con l’ istituto di formazione ” In Forma Corsi” Pavia, del fisioterapista Dott. Andrea Civardi, che da anni organizza corsi post diploma e post laurea nel settore della riabilitazione.

Dopo diverse valutazioni, l’A.Na.M. ha deciso di stringere un accordo con il Dott. Civardi, per l’organizzazione di corsi proposti dal suo Istituto con uno sconto pari al 20% per tutti gli iscritti. I corsi potranno essere effettuati anche presso la sede di Darfo, Prossimamente sapremo darvi ulteriori informazioni al riguardo.

A.Na.M. ancora vuole confermare la volontà di lavorare PER I PROFESSIONISTI, al di la della loro provenienza. Un motivo ulteriore per scegliere A.Na.M. come associazione professionale.

Apertura di uno studio: vademecum a prova di …Massoterapista

Una delle domande che maggiormente mi vengono chieste nella posta segreteria@anam.it   è la procedura per l’apertura di uno studio (gabinetto massoterapico). Con molta semplicità vado a spiegare che l’apertura prevede una procedura che ha due strade parallele, ed esattamente una prima via che richiede una autorizzazione da parte del comune che deve rilasciare la DIA ( denuncia inizio attività ) oggi cambiata con la SCIA (segnalazione certificata di inizio attività).

Qui viene fatta la richiesta  che deve essere correlata da una serie di documenti ( generalmente preparati a cura di uno studio tecnico) che relazioni circa lo stato dell’ immobile, le metrature dei locali, e le certificazioni degli impianti elettrici ed idraulici, compresi gli accessori ( servizi igienici, impianti idro termo sanitari ecc).

Il comune avrà tempo 60 giorni per effettuare una verifica degli ambienti e della veridicità della documentazione presentata, entro cui, se non viene fatta questa ispezione, varrà il tacito consenso, quindi si da per accettata la richiesta, a cui seguirà la comunicazione da parte del comune dell’accettazione della domanda fatta.

La seconda via invece è quella sanitaria: questa strada generalmente viene già percorsa da parte della pubblica amministrazione a cui è stata presentata la SCIA ( il comune in cui è stato aperto il gabinetto massoterapico). In questa parte l’ ente di sanità (ASL; ATS; ecc) potrà anch’esso fare delle verifiche per accettarsi che i locali abbiano i requisiti sanitari ( per altro già illustrati nella documentazione di presentazione della SCIA).

Se l’ attività dell’ MCB, volesse essere di tipo sanitario, ci si può trovare di fronte ad un bivio: medico supervisore SI, o medico supervisore NO?

Per intenderci il medico supervisore è una sorte di direttore sanitario, che dovrebbe sovraintendere al lavoro dell’ MCB. Ricordo che la nostra figura lavora in autonomia, ma sempre sotto una indicazione sanitaria. Alcune ASL fanno loro il regolamento che sancisce che l’ MCB, può lavorare come operatore sanitario, in presenza del certificato medico rilasciato al paziente dal medico curante. Altre Aziende sanitarie, invece richiedono al MCB la “presenza” di un medico ( medico supervisore) che sovraintenda il lavoro fatto dal MCB. Insomma una specie di Direttore sanitario.

Chi ha ragione? In verità ognuno intende il regolamento a Suo piacimento in mancanza di un regolamento CHIARO  e DEFINITIVO!! Cosa posso suggerire? il mio suggerimento è sempre quello di recarsi presso gli organi di competenza, spiegando bene quali sono le intenzioni e chiedendo loro, le procedure.

Perché questo? per il semplice fatto che voi avrete sempre un confronto con loro, e il fatto di farsi dire  ( e magari scrivere) le loro richieste potranno poi salvarvi da ogni tipo di contestazione, dimostrando che quello che è stato fatto da voi, altro non sono che le loro richieste.

Il nostro vero nemico? L’abusivismo ed il lavoro “in nero”

Terapisti, contro terapisti… Massofisioterapisti, contro MCB, fisioterapisti contro Massofisioterapisti, MCB, vs fisioterapisti, estetiste contro MCB… e potremmo continuare all’ infinito, a fare l’elenco delle battaglie fatte atte a combattere quella che personalmente e da sempre chiamo “la guerra dei poveri”. Purtroppo, c’è il brutto vizio di sentenziare e screditare nella speranza di far sentire la propria ragione, o, come qualche associato asserisce, per avere una manciata di tessere in più.

Ma quasi tutti NOI,( intendendo  per “noi” coloro che rappresentano degli associati) pensiamo che avanzare dei diritti più o meno presunti, più o meno legiferati, questa sia la risposta o, se preferiamo, il metodo, per mostrare i muscoli, dimenticando che la nostra scieltà è quella di difendere, rappresentare, promuovere, pubblicizzare il lavoro di coloro che ci hanno eletto e che ci danno fiducia tesserandosi con una o l’altra associazione,.

E’ di questi giorni, la notizia che sono state avviate delle procedure di querela contro Confestetica per il servizio andato in onda su Rai tre, in cui il presidente ha fatto delle affermazioni forti  e discutibili, che ha fatto saltare i nervi a tutti noi. E come dar torto a chi, presa la penna in mano, ha decido di sporgere denuncia  perchè quelle dichiarazioni sono state lesive verso la nostra ( ma non solo la nostra ) professione?

Ed ancora, chi non ricorda le battaglie dei fisioterapisti che non volevano accettarci fino a qualche anno fa. Ed anche in quel caso le denunce, le dichiarazioni, le ritrattazioni si sono sprecate. Ma questo è un vizio tutto italiano, che più o meno recita così: io infango te  così ti colpisco al cuore. La parte lesa ovviamente replica: io denuncio te, così vieni (forse) condannato ed oltre a ritrattare ciò che hai detto,  paghi anche i danni e le spese processuali, ed io dimostro ai miei associati che sto lavorando per loro!!. Salvo il fatto che poi a tutti gli associati ( e non solo, ma dico io a tutta la categoria) do in parti uguali il rimborso ottenuto dalla sentenza che ha obbligato la controparte a risarcire all’associazione…E’ già, sennò perchè mi faccio risarcire???

Ma la cosa che balza ancor più all’ occhio, è che in questa guerra tra persone che difendono la categoria, di qualsiasi professione stiamo parlando, ci si dimentica di coloro che veramente sono il vero pericolo principale. Pensiamo alle migliaia anzi decine di migliaia di persone che lavorano privatamente senza avere alcun tipo di diploma ( dai massaggi, all’estetica, alle parrucchiere, agli idraulici, agli elettricisti, e se volete continuo per altre dieci righe). Oppure pensiamo a chi, anche in presenza di un diploma o attestato RICONOSCIUTO PER LEGGE, effettua il proprio lavoro senza aver aperto una partita IVA… Per coloro che non lo ricordassero, (soprattutto ai miei colleghi che rappresentano una categoria), questo di chiama evasione fiscale!!!, Ma no, per noi, è più importante mostrare i bicipiti o i pettorali, per far vedere chi è più forte!!!

Ma non finisce qui!!! chi ha una attività sa che per l’apertura, occorre predisporre la  SCIA (ex DIA). E ciò cosa comporta??  Locali a norma, metrature degli studi con misure minime ,bagno per disabili, antibagno, vernice certificata , apparecchiature certifica, controllate ed in regola,,, vogliamo continuare??

Però…. la cosa importante è sbandierare che il laureato in scienze motorie, non può fare fisioterapia, ma può fare rieducazione quando la persona passa dallo status di paziente a quello di cliente, perchè il SM non può trattare la persona malata ( giusto!! poi non fa nulla se ci sono fisioterapisti in pensione che portano via il lavoro ai colleghi andando a fare il lavoro in casa)….o gli MCB che fanno mobilizzazione neuromuscolare passiva, mentre i fisioterapisti si professano massaggiatori con un programma universitario di poche decine di ore in massoterapia…. Questo è un altro problema, che assume una rilevanza importante ma a mio parere  secondaria, ed è quello delle competenze, che devono essere ancora messe a punto e migliorate.

Pensate quante opportunità perdono i ragazzi ed i professionisti che sono in carenza di lavoro a causa di un comportamento scorretto da parte di coloro che NON POSSONO e NON DEVONO fare il lavoro se non sono in regola!!!!

Ma tutto deve partire da noi, noi che abbiamo avuto un mandato dai nostri associati, e da voi, dagli associati che devono smettere di avere atteggiamenti di omertà, perchè solamente collaborando in sinergià potremo avere il nostro comune obiettivo a portata di mano.

Io ci sono, e voi??

Mt. Stefano Loscialpo

ATS e CAF: sta a loro dimostrare la non regolarità dell’ MCB

“Spiacente ma la vostra fattura non è in alcun modo detraibile”, oppure “la vostra figura no rientra nell’ ordinamento sanitario”…. Queste sono le risposte che generalmente gli MCB si sentono dire ogni qualvolta i pazienti portano le fatture ai CAF per l’annuale denuncia dei redditi, o alle AST (ASL) quando pretendiamo di aprire la nostra attività.

Questo problema l’ ho vissuto anche io, in prima persona, circa 9 anni fa, da quando cioè la figura dell’ MCB era appena nata fuori dall’Abruzzo, in Lombardia. Ai tempi l’ASL di competenza rifiutava la figura dell’ MCB in quanto “..c’è ancora poca chiarezza e non sappiamo come comportarci”.

Ricordo che, faldone in mano, mi recai presso gli uffici e diedi  tutta la documentazione ai dirigenti che,nonostante tutto, non seppero come disbrigare la questione, permettendomi però di avviare la pratica di apertura.

Negli anni le cose non sono cambiate molto, però l’esperienza mi ha fatto capire un po’ di più come è la questione. Vediamo se riesco a farmi capire: l’ MCB, è un’arte sanitaria, quindi a tutti gli effetti legata al sistema sanitario nazionale. Vi sono però alcune condizioni particolari che ci permettono di avere ragione o meno, ed è una considerazione che spetta solo ed unicamente a noi.

Come ben sappiamo l’arte sanitaria, non è una professione sanitaria,( infatti si dice “arte ausiliaria delle professioni sanitarie”) ma è dipendente dalla stessa, quindi di conseguenza ogni azione che noi facciamo in ambito sanitario deve avere un “superiore” che giustifichi e garantisca il nostro operato.

E’ pur vero che la scelta non è obbligata e se una persona decide di NON avviare una attività di tipo sanitario tanti problemi li evita. Si perchè in questo caso, l ‘operato dell’ MCB non dipende più dal sistema sanitario ma risulta una attività legata al benessere  ( più legata alle DBN). Cosa comporta questo?  Comporta che il nostro cliente non è più un paziente, ma appunto è un CLIENTE. Quindi il regime fiscale prevede l’emissione della fattura con esposizione di IVA, cioè non esiste più il regime di esenzione ( ex art. 10) e NON è fiscalmente detraibile. Certo, non ci sono nemmeno tutte le restrizioni che l’appartenenza al servizio sanitario impone.

Al contrario se si vuole far parte della grande famiglia dei “sanitari” allora occorrono alcuni accorgimenti: in primis, l’attività di tipo sanitario che andremo a svolgere sarà sempre effettuata su prescrizione medica che il paziente dovrà presentare al momento della prima prestazione. Inoltre, essendo la nostra una arte ausiliaria, le ATS potranno pretendere la presenza del medico supervisore ( in pratica una sorta del Direttore Sanitario) che dovrà garantire l’ operato del MCB. Va chiarito che questo atteggiamento è un abuso in quanto la legge parla chiaro definendo che l’MCB può effettuare la propria attività in piena autonomia ( cioè senza l’ausilio del medico).

Sicuramente stante queste condizioni, i CAF ed le ATS non possono assolutamente rifiutarsi di accettare le fatture emesse dagli MCB ( per i CAF) così come non permettere le aperture dei gabinetti massoterapici, ricordando loro che noi viviamo in uno Stato di Diritto, e di conseguenza sono loro che devono argomentare e dimostrare che la vostra attività è da considerarsi “fuori legge”.

Mt. Stefano Loscialpo

Un servizio fiscale per gli associati A.Na.M.

Nella fase di apertura di uno studio, spesso andiamo incontro a delle difficoltà burocratiche che ci troviamo ad affrontare senza avere delle indicazioni precise, difficoltà su come fare una SCIA, o su cosa scrivere sulla targhetta fuori dallo studio, od, ancora, a che tipo di regime fiscale conviene affidarci.

Per ogni problema di carattere fiscale si è reso disponibile lo Studio Massimi di Lovere (BG) che risponderà alla Associazione a tutte le domande ed i dubbi  di carattere fiscale per gli associati.

Inoltre a costi vantaggiosi è disponibile anche per la tenuta dei libri contabili e l’avvio di nuove attività. Specializzato nelle aperture di attività in regime semplificato ( ex regime dei minimi) . Per ulteriori informazioni e per domande da porre allo Studio Massimi scrivete a segreteria@anam.it

Ci faremo portavoce noi delle vostre domande e in tempi brevissimi vi faremo avere le risposte, che se di interesse comune, dietro vostro consenso, metteremo a disposizione anche degli altri associati.