PIANETA MEDICINA & SALUTE: l’ importanza della divulgazione

Sapersi distinguere in un mondo in cui si dice il tutto ed il contrario di tutto, diventa sempre più difficile, ma allo stesso tempo è fondamentale per poter dimostrare la validità del proprio lavoro attraverso i risultati ottenuti.

Ma, ancor più, se il risultato deve e vuole essere conosciuto ed approvato da chi è poi responsabile della divulgazione ad ampio getto, è indispensabile che esso sia verificato e ripetibile, così come richiede il protocollo  per ogni azione nuova che deve avere una valenza scientifica: verificabile e ripetibile.

Ecco quindi  come assume una rilevanza la possibilità di gruppi di lavoro e di studio che possano ,attraverso dei protocolli indicativi, essere effettuati su larga scala, e questi possano essere documentati e verificati e condivisi alla comunità scientifica ed allo stesso tempo al grande pubblico.

Troppo spesso, ci troviamo di fronte a “esperimenti” che hanno la pretesa di essere approvati  senza una documentazione che relazioni circa il protocollo adottato, le persone interessate, la modalità di esecuzione, la percentuale di successo e quella di insuccesso, Tutto questo se è presente può entrare a pieno titolo nei protocolli di ricerca e quindi possono essere dichiarati di valenza scientifica.

PIANETA MEDICINA & SALUTE è una rivista ( e con un po’ di soddisfazione personale posso definirla anche la “nostra rivista”) che ha fatto della divulgazione scientifica la propria “mission” a favore del pubblico. E lo ha fatto con persone di alto, anzi altissimo livello, a partire dal Suo Direttore scientifico, il Prof. Massimo Radaelli che con estrema cura e delicatezza ne fa diventare una rivista piacevole da svogliare ed utile da leggere.

Troviamo articoli importanti che spaziano, dalla medicina, alla alimentazione, dai massaggio al mondo olistico, dalla psicologia , all’ ambiente e oltre ancora. Ma lo fa parlando seppur in una lingua fluida e facilmente comprensibile, con evidenze scientifiche ed espresse con dati alla mano.

Una rivista, insomma adatta a tutti, a tutti noi che da persone di scienza vogliamo cogliere quello spunto in più che può far bene anche a noi, a noi terapisti che, ad esempio,  possiamo trovare nell’ utilizzo dell’acqua e delle sue vibrazioni un punto di contatto con l’applicazione della massoterapia, o delle terapie fisiche. Oppure l’ausilio della fitoterapia per scegliere delle creme da massaggio che possano avere all’ interno dei principi attivi antinfiammatori o antidolorifici, solo per fare qualche esempio, ma questo può succedere solamente nell’ abitudine della lettura. Questo è Pianeta Medicina & Salute,

Chissà che( e schiaccio l’ occhiolino proprio al Direttore scientifico) ci possa essere spazio anche a chi, sta portando avanti protocolli all’ interno del proprio studio, con dei risultati importanti nel settore della massoterapia e dell’ idroterapia, o che sia metta a disposizione per creare gruppi operativi per la ricerca di nuove ed innovative tecniche per il miglioramento della salute di tute le persone.

Caro Direttore, io il sassolino lìho lanciato, anche perchè questa vorremmo che diventasse un po’ anche la nostra rivista.

Stefano Loscialpo

A.Na.M. accredita “In Forma Corsi” di Pavia per la formazione dei professionisti. Corsi scontati per i nostri associati

Un altro tassello fatto dalla nostra Associazione, Con l’accordo del Responsabile della Formazione dell’associazione, è stato siglato un accordo con l’ istituto di formazione ” In Forma Corsi” Pavia, del fisioterapista Dott. Andrea Civardi, che da anni organizza corsi post diploma e post laurea nel settore della riabilitazione.

Dopo diverse valutazioni, l’A.Na.M. ha deciso di stringere un accordo con il Dott. Civardi, per l’organizzazione di corsi proposti dal suo Istituto con uno sconto pari al 20% per tutti gli iscritti. I corsi potranno essere effettuati anche presso la sede di Darfo, Prossimamente sapremo darvi ulteriori informazioni al riguardo.

A.Na.M. ancora vuole confermare la volontà di lavorare PER I PROFESSIONISTI, al di la della loro provenienza. Un motivo ulteriore per scegliere A.Na.M. come associazione professionale.

Apertura di uno studio: vademecum a prova di …Massoterapista

Una delle domande che maggiormente mi vengono chieste nella posta segreteria@anam.it   è la procedura per l’apertura di uno studio (gabinetto massoterapico). Con molta semplicità vado a spiegare che l’apertura prevede una procedura che ha due strade parallele, ed esattamente una prima via che richiede una autorizzazione da parte del comune che deve rilasciare la DIA ( denuncia inizio attività ) oggi cambiata con la SCIA (segnalazione certificata di inizio attività).

Qui viene fatta la richiesta  che deve essere correlata da una serie di documenti ( generalmente preparati a cura di uno studio tecnico) che relazioni circa lo stato dell’ immobile, le metrature dei locali, e le certificazioni degli impianti elettrici ed idraulici, compresi gli accessori ( servizi igienici, impianti idro termo sanitari ecc).

Il comune avrà tempo 60 giorni per effettuare una verifica degli ambienti e della veridicità della documentazione presentata, entro cui, se non viene fatta questa ispezione, varrà il tacito consenso, quindi si da per accettata la richiesta, a cui seguirà la comunicazione da parte del comune dell’accettazione della domanda fatta.

La seconda via invece è quella sanitaria: questa strada generalmente viene già percorsa da parte della pubblica amministrazione a cui è stata presentata la SCIA ( il comune in cui è stato aperto il gabinetto massoterapico). In questa parte l’ ente di sanità (ASL; ATS; ecc) potrà anch’esso fare delle verifiche per accettarsi che i locali abbiano i requisiti sanitari ( per altro già illustrati nella documentazione di presentazione della SCIA).

Se l’ attività dell’ MCB, volesse essere di tipo sanitario, ci si può trovare di fronte ad un bivio: medico supervisore SI, o medico supervisore NO?

Per intenderci il medico supervisore è una sorte di direttore sanitario, che dovrebbe sovraintendere al lavoro dell’ MCB. Ricordo che la nostra figura lavora in autonomia, ma sempre sotto una indicazione sanitaria. Alcune ASL fanno loro il regolamento che sancisce che l’ MCB, può lavorare come operatore sanitario, in presenza del certificato medico rilasciato al paziente dal medico curante. Altre Aziende sanitarie, invece richiedono al MCB la “presenza” di un medico ( medico supervisore) che sovraintenda il lavoro fatto dal MCB. Insomma una specie di Direttore sanitario.

Chi ha ragione? In verità ognuno intende il regolamento a Suo piacimento in mancanza di un regolamento CHIARO  e DEFINITIVO!! Cosa posso suggerire? il mio suggerimento è sempre quello di recarsi presso gli organi di competenza, spiegando bene quali sono le intenzioni e chiedendo loro, le procedure.

Perché questo? per il semplice fatto che voi avrete sempre un confronto con loro, e il fatto di farsi dire  ( e magari scrivere) le loro richieste potranno poi salvarvi da ogni tipo di contestazione, dimostrando che quello che è stato fatto da voi, altro non sono che le loro richieste.

Il nostro vero nemico? L’abusivismo ed il lavoro “in nero”

Terapisti, contro terapisti… Massofisioterapisti, contro MCB, fisioterapisti contro Massofisioterapisti, MCB, vs fisioterapisti, estetiste contro MCB… e potremmo continuare all’ infinito, a fare l’elenco delle battaglie fatte atte a combattere quella che personalmente e da sempre chiamo “la guerra dei poveri”. Purtroppo, c’è il brutto vizio di sentenziare e screditare nella speranza di far sentire la propria ragione, o, come qualche associato asserisce, per avere una manciata di tessere in più.

Ma quasi tutti NOI,( intendendo  per “noi” coloro che rappresentano degli associati) pensiamo che avanzare dei diritti più o meno presunti, più o meno legiferati, questa sia la risposta o, se preferiamo, il metodo, per mostrare i muscoli, dimenticando che la nostra scieltà è quella di difendere, rappresentare, promuovere, pubblicizzare il lavoro di coloro che ci hanno eletto e che ci danno fiducia tesserandosi con una o l’altra associazione,.

E’ di questi giorni, la notizia che sono state avviate delle procedure di querela contro Confestetica per il servizio andato in onda su Rai tre, in cui il presidente ha fatto delle affermazioni forti  e discutibili, che ha fatto saltare i nervi a tutti noi. E come dar torto a chi, presa la penna in mano, ha decido di sporgere denuncia  perchè quelle dichiarazioni sono state lesive verso la nostra ( ma non solo la nostra ) professione?

Ed ancora, chi non ricorda le battaglie dei fisioterapisti che non volevano accettarci fino a qualche anno fa. Ed anche in quel caso le denunce, le dichiarazioni, le ritrattazioni si sono sprecate. Ma questo è un vizio tutto italiano, che più o meno recita così: io infango te  così ti colpisco al cuore. La parte lesa ovviamente replica: io denuncio te, così vieni (forse) condannato ed oltre a ritrattare ciò che hai detto,  paghi anche i danni e le spese processuali, ed io dimostro ai miei associati che sto lavorando per loro!!. Salvo il fatto che poi a tutti gli associati ( e non solo, ma dico io a tutta la categoria) do in parti uguali il rimborso ottenuto dalla sentenza che ha obbligato la controparte a risarcire all’associazione…E’ già, sennò perchè mi faccio risarcire???

Ma la cosa che balza ancor più all’ occhio, è che in questa guerra tra persone che difendono la categoria, di qualsiasi professione stiamo parlando, ci si dimentica di coloro che veramente sono il vero pericolo principale. Pensiamo alle migliaia anzi decine di migliaia di persone che lavorano privatamente senza avere alcun tipo di diploma ( dai massaggi, all’estetica, alle parrucchiere, agli idraulici, agli elettricisti, e se volete continuo per altre dieci righe). Oppure pensiamo a chi, anche in presenza di un diploma o attestato RICONOSCIUTO PER LEGGE, effettua il proprio lavoro senza aver aperto una partita IVA… Per coloro che non lo ricordassero, (soprattutto ai miei colleghi che rappresentano una categoria), questo di chiama evasione fiscale!!!, Ma no, per noi, è più importante mostrare i bicipiti o i pettorali, per far vedere chi è più forte!!!

Ma non finisce qui!!! chi ha una attività sa che per l’apertura, occorre predisporre la  SCIA (ex DIA). E ciò cosa comporta??  Locali a norma, metrature degli studi con misure minime ,bagno per disabili, antibagno, vernice certificata , apparecchiature certifica, controllate ed in regola,,, vogliamo continuare??

Però…. la cosa importante è sbandierare che il laureato in scienze motorie, non può fare fisioterapia, ma può fare rieducazione quando la persona passa dallo status di paziente a quello di cliente, perchè il SM non può trattare la persona malata ( giusto!! poi non fa nulla se ci sono fisioterapisti in pensione che portano via il lavoro ai colleghi andando a fare il lavoro in casa)….o gli MCB che fanno mobilizzazione neuromuscolare passiva, mentre i fisioterapisti si professano massaggiatori con un programma universitario di poche decine di ore in massoterapia…. Questo è un altro problema, che assume una rilevanza importante ma a mio parere  secondaria, ed è quello delle competenze, che devono essere ancora messe a punto e migliorate.

Pensate quante opportunità perdono i ragazzi ed i professionisti che sono in carenza di lavoro a causa di un comportamento scorretto da parte di coloro che NON POSSONO e NON DEVONO fare il lavoro se non sono in regola!!!!

Ma tutto deve partire da noi, noi che abbiamo avuto un mandato dai nostri associati, e da voi, dagli associati che devono smettere di avere atteggiamenti di omertà, perchè solamente collaborando in sinergià potremo avere il nostro comune obiettivo a portata di mano.

Io ci sono, e voi??

Mt. Stefano Loscialpo

ATS e CAF: sta a loro dimostrare la non regolarità dell’ MCB

“Spiacente ma la vostra fattura non è in alcun modo detraibile”, oppure “la vostra figura no rientra nell’ ordinamento sanitario”…. Queste sono le risposte che generalmente gli MCB si sentono dire ogni qualvolta i pazienti portano le fatture ai CAF per l’annuale denuncia dei redditi, o alle AST (ASL) quando pretendiamo di aprire la nostra attività.

Questo problema l’ ho vissuto anche io, in prima persona, circa 9 anni fa, da quando cioè la figura dell’ MCB era appena nata fuori dall’Abruzzo, in Lombardia. Ai tempi l’ASL di competenza rifiutava la figura dell’ MCB in quanto “..c’è ancora poca chiarezza e non sappiamo come comportarci”.

Ricordo che, faldone in mano, mi recai presso gli uffici e diedi  tutta la documentazione ai dirigenti che,nonostante tutto, non seppero come disbrigare la questione, permettendomi però di avviare la pratica di apertura.

Negli anni le cose non sono cambiate molto, però l’esperienza mi ha fatto capire un po’ di più come è la questione. Vediamo se riesco a farmi capire: l’ MCB, è un’arte sanitaria, quindi a tutti gli effetti legata al sistema sanitario nazionale. Vi sono però alcune condizioni particolari che ci permettono di avere ragione o meno, ed è una considerazione che spetta solo ed unicamente a noi.

Come ben sappiamo l’arte sanitaria, non è una professione sanitaria,( infatti si dice “arte ausiliaria delle professioni sanitarie”) ma è dipendente dalla stessa, quindi di conseguenza ogni azione che noi facciamo in ambito sanitario deve avere un “superiore” che giustifichi e garantisca il nostro operato.

E’ pur vero che la scelta non è obbligata e se una persona decide di NON avviare una attività di tipo sanitario tanti problemi li evita. Si perchè in questo caso, l ‘operato dell’ MCB non dipende più dal sistema sanitario ma risulta una attività legata al benessere  ( più legata alle DBN). Cosa comporta questo?  Comporta che il nostro cliente non è più un paziente, ma appunto è un CLIENTE. Quindi il regime fiscale prevede l’emissione della fattura con esposizione di IVA, cioè non esiste più il regime di esenzione ( ex art. 10) e NON è fiscalmente detraibile. Certo, non ci sono nemmeno tutte le restrizioni che l’appartenenza al servizio sanitario impone.

Al contrario se si vuole far parte della grande famiglia dei “sanitari” allora occorrono alcuni accorgimenti: in primis, l’attività di tipo sanitario che andremo a svolgere sarà sempre effettuata su prescrizione medica che il paziente dovrà presentare al momento della prima prestazione. Inoltre, essendo la nostra una arte ausiliaria, le ATS potranno pretendere la presenza del medico supervisore ( in pratica una sorta del Direttore Sanitario) che dovrà garantire l’ operato del MCB. Va chiarito che questo atteggiamento è un abuso in quanto la legge parla chiaro definendo che l’MCB può effettuare la propria attività in piena autonomia ( cioè senza l’ausilio del medico).

Sicuramente stante queste condizioni, i CAF ed le ATS non possono assolutamente rifiutarsi di accettare le fatture emesse dagli MCB ( per i CAF) così come non permettere le aperture dei gabinetti massoterapici, ricordando loro che noi viviamo in uno Stato di Diritto, e di conseguenza sono loro che devono argomentare e dimostrare che la vostra attività è da considerarsi “fuori legge”.

Mt. Stefano Loscialpo

Un servizio fiscale per gli associati A.Na.M.

Nella fase di apertura di uno studio, spesso andiamo incontro a delle difficoltà burocratiche che ci troviamo ad affrontare senza avere delle indicazioni precise, difficoltà su come fare una SCIA, o su cosa scrivere sulla targhetta fuori dallo studio, od, ancora, a che tipo di regime fiscale conviene affidarci.

Per ogni problema di carattere fiscale si è reso disponibile lo Studio Massimi di Lovere (BG) che risponderà alla Associazione a tutte le domande ed i dubbi  di carattere fiscale per gli associati.

Inoltre a costi vantaggiosi è disponibile anche per la tenuta dei libri contabili e l’avvio di nuove attività. Specializzato nelle aperture di attività in regime semplificato ( ex regime dei minimi) . Per ulteriori informazioni e per domande da porre allo Studio Massimi scrivete a segreteria@anam.it

Ci faremo portavoce noi delle vostre domande e in tempi brevissimi vi faremo avere le risposte, che se di interesse comune, dietro vostro consenso, metteremo a disposizione anche degli altri associati.

 

“Libertà è partecipazione” Cerchiamo proprio te!!

Una associazione valida deve essere presente sul territorio, per poter seguire i colleghi soci nella risoluzione dei problemi che nascono sia con le autorità, per suggerimenti sulla professione,per  i piccoli dubbi quotidiani. Ecco perchè il mio programma prevede la presenza di almeno un delegato per regione, ( sarebbe un obiettivo fantastico) che dopo un confronto con me ed il Direttivo, ed una “formazione” su come gestire un gruppo di persone, sarà in grado di essere di aiuto ai colleghi.

Già alcuni colleghi hanno dato la disponibilità per alcune regioni, ma ne servono ancora, E se all’ interno della regione ci fossero anche più di un delegato, beh.. meglio ancora!!!! Io ci credo, e voi??

Per questo motivo Vi invito, per coloro che fossero interessati, a inviare la propria candidatura alla mail presidente@anam.it al fine di poterla valutare e formare la squadra.

Ricordiamoci che 2 persone ragionano meglio di una, e 20 persone hanno più idee di 10 persone.

Ricordiamo che LIBERTA’ E’ PARTECIPAZIONE!!

GRAZIE

Mt. Stefano Loscialpo

 

Assemblea annuale FIMOS: A.Na.M. “uniti saremo più forti, ma ognuno con la propria indipendenza”

Questa mattina presso la sede della Essence Accademy, a Milano di è svolta l’ assemblea annuale della Federazione Italiana Massoterapisti e operatori sportivi. Presente anche l’ A.Na.M. nella  persona del nuovo Presidente Stefano Loscialpo.

Nel corso della mattinata, diversi interventi che hanno dato dimostrazione di una categoria viva e con tanta voglia di crescere. Dopo la relazione del Presidente Prof. Gianfranco Bresciani, che ha sottolineato il lavoro fatto in questo anno dalla Federazione a favore di professionisti che si sono trovati a dover lottare contro le asperità burocratiche, numerosi interventi degli ospiti che hanno tra l’altro annunciato i programmi per l’anno 2018. L’ intento della FIMOS è quello di portare avanti in sede istituzionale la figura del Massoterapista, non più come figura che resta ai margini nel campo sanitario, ma una figura con un ruolo primario, al fianco di altre figure sanitarie come il fisioterapista e la neonata figura sanitaria dell’ osteopata.

Alla fine, prima di dare spazio al dibattito con i presenti, ha preso la parola il Presidente An.A.M. Stefano Loscialpo, che, dopo aver ringraziato il Presidente Bresciani ed il Consiglio Direttivo per l’ invito fatto,  ha ribadito, che l’associazione da lui rappresentata darà sicuramente un supporto alle attività della Federazione in ambito istituzionale, per i fini di cui sopra, ma che manterrà la propria autonomia come voce dei professionisti, ribadendo così la piena libertà rispetto agli istituti di formazione. Altresì Loscialpo ha invitato all’ unione di tutti i professionisti, ribadendo che solamente uniti si possono vincere le battaglie

Nella foto, Bresciani, Massone, Tirelli con Loscialpo

Cambio alla Presidenza dell’ A.Na.M.

 

Gentile Collega,

E’ con estremo piacere che mi presento a te, ma non prima di ringraziare il nostro collega, il Presidente uscente Ermes Rosan, per il lavoro svolto in questi anni.

Sono Stefano Loscialpo, il nuovo Presidente dell ‘ A.Na.M.

Sono, come te, un massoterapista, sono, appunto, un Tuo collega, o un tuo futuro collega se ancora stai frequentando il corso MCB, che ha accettato una sfida molto importante, una sfida che vuole portare la nostra categoria ad avere il giusto riconoscimento ed il giusto ruolo all’ interno dello scenario sanitario.

Ti dico qualche cosa di me. Sono nato a Lovere (Bg), ho 53 anni, ho una famiglia con moglie (infermiera e studente MCB) e due figlie. Sono il titolare di un Poliambulatorio all’ interno del quale esercito la mia attività di massoterapista oltre che di naturopata. Esercito la mia professione da molto tempo e mi sono diplomato nel primo corso MCB (ex MOS) organizzato in regione Lombardia. Sono molto legato alla nostra figura perché è stata una piccola battaglia vinta in concerto tra noi studenti di allora e le scuole che frequentavamo. Una vittoria vinta perché era diventato incerto il nostro percorso di studi.

Ho accettato di mettermi in campo in prima persona perché sono convinto che la nostra categoria abbia ampi spazi di crescita, purché si faccia sentire la nostra voce negli ambienti istituzionali e sanitari. Il mio intento è quello di renderci sempre più presenti, con la giusta preparazione e competenza affinchè il massoterapista possa trovare collocazione in strutture sanitarie pubbliche e private e perché non sia una figura secondaria rispetto al fisioterapista ed a altre figure sanitarie, perché noi non siamo secondi a nessuno.

Ma per far sentire la nostra voce dobbiamo, purtroppo, “urlare”, perché oggi funziona così… e più siamo, più sarà alto il volume della nostra voce. Ma lo faremo con dignità e correttezza, e… a bassa voce, con proposte e suggerimenti che anche tu potrai dare, perché tu, come me, sei sul campo e sai cosa serve per migliorare il servizio alla persona più importante per noi: il nostro PAZIENTE!!!

Perché venire con A.Na.M.? Perché A.Na.M. è la voce dei professionisti, è la nostra voce, senza condizionamenti delle scuole. Si, perché in accordo con l’Istituto che ha fatto nascere A.Na.M. ( la S.George School), la stessa scuola avrà un ruolo di supporto nell’attività associativa mettendosi al servizio di noi professionisti, che potremo dare indicazioni per migliorare i programmi, o per proporre percorsi di formazione che NOI RITERREMO UTILI PER LA NOSTRA PROFESSIONE. Insomma Una associazione di professionisti per i professionisti.

Io ho deciso di metterci la faccia, in prima persona, perché credo nella nostra bellissima e preziosissima professione, e tu???

Ti aspetto fiducioso con me, in MODO ATTIVO nella NOSTRA ASSOCIAZIONE, per migliorarci e per valere!!

E per qualsiasi cosa puoi contare su di me, non come Presidente, ma come collega. A presto

Mt. Stefano Loscialpo

 

P.s. La quota associativa per il 2018 non subirà alcun aumento rispetto gli scorsi anni. Per maggiori info ed inscrizioni vai sul sito www.anam.it (sezione adesioni). Se vuoi scrivemi, al momento ti chiedo di utilizzare la mail segreteria@anam.it

Convenzione assicurativa per l’anno 2018 con Care Broker Srl

Dopo aver vagliato molte proposte ho il piacere di informare gli Associati circa la convenzione stipulata con CARE BROKER Srl. Dopo aver documentato la nota informativa, chiunque fosse interessato è pregato di mandare il modulo compilato direttamente in segreteria ANaM segreteria@anam.it oppure alla mail del Presidente presidente@anam.it.
Il Presidente
Ermes Rosan